Il ciclismo attuale è sempre più spaccato tra poche grandi squadre che hanno in organico un'abbondanza di campioni e potenziali leader, e tante altre formazioni che devono mettere insieme un organico modesto e senza grandi aspettative di vittoria. Tra le prime spicca senz'altro la UAE Emirates, come ha confermato anche il Tour de France appena concluso. La squadra emiratina conta sul numero uno del ciclismo mondiale Tadej Pogačar, ma anche su tanti altri corridori vincenti per le corse a tappe, a partire da João Almeida e Adam Yates, terzi classificati rispettivamente al Giro d'Italia e al Tour de France, senza dimenticare la stella nascente Juan Ayuso.
Una tale abbondanza potrebbe far sorgere dei problemi nella stesura dei programmi, ma secondo quanto ha svelato il giornalista olandese Thijs Zonneveld, la UAE ai corridori avrebbe chiarito i rispettivi ruoli nei contratti sottoscritti. Gli accordi conterrebbero una clausola che permette ad Ayuso e Almeida di godere di una certa libertà e di "non fare da gregari a Tadej Pogačar nei grandi giri".
Ciclismo, la divisione dei ruoli in casa UAE
In questa stagione la UAE Emirates ha diviso chiaramente i compiti tra i suoi corridori di riferimento. A João Almeida è spettato il ruolo di leader nel Giro d'Italia, in cui il portoghese ha vinto una tappa e chiuso al terzo posto nella classifica generale.
Tadej Pogačar è stato ovviamente insignito come numero uno per il Tour de France, dove però è stato portato anche Adam Yates in un ruolo protetto. A Juan Ayuso è toccata la leadership per la Vuelta España, dove dovrebbe essere presente anche João Almeida.
Secondo quanto ha rivelato il giornalista olandese Thijs Zonneveld, questa suddivisione dei programmi con Pogačar da una parte e Almeida - Ayuso dall'altra sarebbe il frutto di un accordo messo nero su bianco sui contratti dei due corridori iberici, che avrebbero in tal modo tutelato le proprie possibilità personali.
'Il pericolo per Almeida e Ayuso era fare da gregari per tutta la stagione'
"Quello che ho capito è che Almeida e Ayuso hanno scritto nel loro contratto che non devono fare da gregari per Pogačar nei grandi giri", ha rivelato Zonneveld.
Anche per questo il campione sloveno avrebbe declinato l'opzione di partecipare alla Vuelta España, dove saranno presenti gli altri due. "Se Pogačar andasse alla Vuelta, sia Ayuso che Almeida avrebbero un problema", ha aggiunto il giornalista, che è stato abbastanza critico su questo modo di operare del team.
"Non penso che sia intelligente e non penso che dovresti mai collaborare in questo modo come squadra, ma quei ragazzi sono andati nella UAE per un sacco di soldi e per avere la loro possibilità. Se sai che ha in squadra Pogačar il pericolo è che gli dovrai fare da gregario per tutta la stagione. Penso che volessero evitare tutto questo", ha commentato Zonneveld, che ha sottolineato che la presenza di Pogačar alla Vuelta avrebbe potuto portare a una situazione paradossale "anche se sarebbe stato fantastico averlo alla Vuelta".