Mentre in Spagna continua la Vuelta, in questo primo weekend di settembre il ciclismo professionistico ha proposto anche la Bretagne Classic, la tradizionale corsa di Plouay. La gara si è decisa con una fuga partita ad una ventina di chilometri dall'arrivo, da cui sono poi evasi quattro corridori, Valentin Madouas, Felix Großschartner, Mathieu Burgaudeau e Stefan Kung, protagonista di una prova davvero super. Nel finale Madouas ha preparato perfettamente lo sprint, perdendo qualche metro dai compagni d'avventura per poi lanciarsi a tutta velocità verso il traguardo, dove ha conquistato il successo.

La corsa ha segnato anche il debutto in maglia iridata di Mathieu Van der Poel, che si è goduto questa giornata senza inserirsi nel vivo dell'azione.

Bretagne Classic, Tonelli all'attacco

La Bretagne Classic ha proposto un percorso di circa 240 chilometri, con una lunga sequenza di strappi e saliscendi e alcuni tratti di sterrato. Nonostante le concomitanze della Vuelta e del Tour of Britain, al via si è schierato un vero parterre de roi, con il fresco iridato Van der Poel, oltre a Philipsen, Pedersen, Laporte, Benoot e Alaphilippe.

Nelle fasi iniziali si sono lanciati in fuga due soli corridori, Aaron Van der Beken e Alessandro Tonelli. Il tentativo è stato facilmente tenuto sotto controllo dal gruppo, in cui la Alpecin ha presidiato a lungo le prime posizioni. La corsa si è stabilizzata fino ad una novantina di chilometri dall'arrivo, quando Van der Beken e Tonelli sono stati raggiunti ed è riesplosa l'azione.

In questa parte di percorso sono stati affrontati anche dei tratti di sterrato molto impegnativi, in cui si è visto Julian Alaphilippe in testa al gruppo. Il francese non è però riuscito a sganciarsi, ma sono stati Stefan Kung e Mick Van Dijke ad avvantaggiarsi in un successivo tratto di discesa sterrata.

Kung ha poi proseguito tutto solo, ma ad una ventina di chilometri dall'arrivo la situazione è cambiata radicalmente.

Benoit Cosnefroy ha piazzato un bello scatto in salita con cui ha portato via un gruppetto di una decina di uomini. Tra questi anche Marc Hirschi, Felix Großschartner, Valentin Madouas e Jai Hindley. Kung è stato raggiunto da Cosnefroy e compagnia, ed anche un altro gruppetto con Benoot si è riagganciato alla testa della corsa.

Viviani vince la volata del gruppo

I battistrada, ormai in troppi, non hanno però trovato un'efficace collaborazione, e all'inizio del giro finale attorno a Plouay il gruppetto si è spezzato definitivamente. Davanti sono rimasti Großschartner, Burgaudeau, Madouas, Wandahl e l'inesauribile Kung, che ha lavorato a lungo per il compagno e Campione di Francia. Wandahl ha poi ceduto su uno degli strappi del circuito finale, e così sono stati in quattro a giocarsi la vittoria allo sprint.

Madouas ha preparato perfettamente la sua volata, staccandosi di qualche metro dagli altri per poi partire e sorpassare tutti in piena velocità. Il Campione di Francia è così andato a vincere davanti a Burgaudeau, Großschartner e Kung, protagonista di una corsa davvero eccellente e determinante per la vittoria del compagno.

Poco più dietro, De Buyst ha regolato un gruppetto comprendente Hirschi, Benoot e Wandahl, mentre Elia Viviani ha battuto il gruppo inseguitore per la nona piazza. Il veronese ha dato un altro buon segnale in questa fase della stagione in cui si sta riaffacciando con più frequenza nelle parti importanti delle classifiche dopo un lungo periodo di appannamento.