Le parole di Chris Froome sul suo cambio di posizione in bicicletta hanno destato un certo scalpore nel mondo del ciclismo. Il quattro volte vincitore del Tour de France, da anni non più competitivo, ha dichiarato recentemente che con la sua Factor che usa al Team Israel ha una posizione più allungata di alcuni centimetri rispetto alla Pinarello che era in dotazione alla Sky e di essersi accorto di questa differenza solo ora. Alcuni si sono sorpresi del fatto che Froome non si fosse reso conto della diversa posizione e l'ex corridore Michael Rasmussen è stato particolarmente diretto sul tema: "Un ciclista professionista si accorge immediatamente di un cambio di posizione", ha twittato.
What a load of BS from Froome. Any pro cyclist who has done 1000s of hours on a bike Will instantly feel a change in the set-up.
Froome Could ride his Pinarello from 2015 and He still wouldn’t crack top 20 in Tour du Rwanda with his current level. https://t.co/vvXj3ilh66
— Michael Rasmussen (@MRasmussen1974) November 7, 2023Froome: 'Abbiamo cambiato la posizione di alcuni centimetri'
In una recente intervista, Chris Froome ha raccontato di aver sofferto a lungo di mal di schiena durante la sua permanenza al Team Israel. Secondo il campione britannico, questo problema sarebbe dovuto alla diversa posizione assunta in bicicletta, data soprattutto dall'arretramento della sella della sua attuale Factor.
Froome ha spiegato di essersi reso conto di questa differenza solo dopo aver messo a confronto le due biciclette. "Avevo una delle mie vecchie Pinarello dei tempi del Team Sky/Ineos, quindi ho potuto confrontare la posizione sulle due diverse bici. Ho scoperto che la misura dalla sella al manubrio era di oltre tre centimetri di differenza tra le due bici, più lunga sulla bici attuale", ha dichiarato Froome. "Ho preso la mia vecchia bici e sono andato da uno specialista. Abbiamo trovato discrepanze molto grandi tra le mie posizioni, ma ora abbiamo fatto dei grossi cambiamenti, di alcuni centimetri, in termini di altezza e arretramento della sella, è davvero tanto, non parliamo di millimetri” ha raccontato Froome.
Rasmussen: 'Froome non è da top 20 al Tour de Rwanda'
La testimonianza di Chris Froome è stata accolta con scetticismo nel mondo del ciclismo e ad alcuni è sembrata più che altro una scusa per mascherare la sua scarsa competitività e la mancanza di risultati.
Il più esplicito nel replicare al racconto del campione della Israel è stato Michael Rasmussen. L'ex corridore danese ha twittato un parere molto chiaro su Froome. "Qualsiasi ciclista professionista che ha fatto migliaia di ore su una bicicletta sentirà immediatamente un cambiamento nella posizione", ha scritto Rasmussen, accompagnando la sua analisi con un commento molto colorito.
Secondo Rasmussen, i risultati scadenti di Froome non sono certo imputabili alla posizione in bici. "Froome potrebbe correre con la sua Pinarello del 2015 e non riuscirebbe comunque a entrare nella top venti del Tour du Rwanda con il suo livello attuale", ha scritto l'ex corridore.