L'ultima giornata di corsa del Tour de France, ormai quattro mesi fa, regalò una scena curiosa che destò qualche polemica tra gli appassionati di ciclismo. Nel circuito finale di Parigi, Tadej Pogacar volle regalare un ultimo scampolo di spettacolo inscenando un attacco a sorpresa. Il campione sloveno fu seguito da Nathan Van Hooydonck della Jumbo Visma, che si incollò alla sua ruota senza dargli un cambio. Il belga ha ora rivelato quanto sia stata dirompente quell'azione di Pogacar. "Ho pedalato ad una media di 432 watt per undici minuti. A ruota", ha dichiarato l'ex corridore belga.

Ciclismo, l'attacco di Pogacar a Parigi

Nathan Van Hooydonck sta vivendo il suo primo inverno da ex corridore. Dopo aver scortato Jonas Vingegaard alla vittoria del suo secondo Tour de France, il 28enne belga ha dovuto chiudere la carriera a causa di un infarto che lo ha colpito nel mese di settembre. Per fortuna, Van Hooydonck ha avuto dei soccorsi immediati che gli hanno salvato la vita, ma non potrà più continuare a correre nel Ciclismo professionistico.

Parlando al podcast "De Rode Lantarn", il belga ha ricordato l'episodio che lo vide come protagonista nell'ultima tappa del Tour de France. Dopo le foto e i festeggiamenti di rito dei primi chilometri, la corsa si infiammò nel circuito di Parigi, quando Tadej Pogacar partì inaspettatamente all'attacco.

Sulle sue tracce si mosse proprio Van Hooydonck, che rimase a lungo incollato alla ruota dello sloveno senza dare cambi fino a quando la coppia venne raggiunta dal gruppo.

Molti appassionati di ciclismo si lamentarono per quella posizione passiva assunta dal belga, vedendo in questo atteggiamento una sorta di inutile ostruzionismo della Jumbo Visma al grande avversario Pogacar, ormai ampiamente battuto nella classifica finale del Tour.

'Abbiamo fatto numeri enormi a fine Tour'

Nathan Van Hooydonck ha ora rivelato che in realtà l'ammiraglia della Jumbo Visma gli aveva dato il via libera per collaborare con Pogacar. "L'ho visto attaccare, mentre Vingegaard era dietro di me. L'ho seguito per riportare tutti alla sua ruota, ma quando mi sono voltato non c'era più nessuno.

Sono rimasto un po' lì indeciso, pensando di farmi staccare e riprendere, ma ho anche il mio orgoglio. Visto che ero un corridore della Jumbo, sembrava una mossa fastidiosa, se fosse stato un corridore di un'altra squadra tutti avrebbero pensato che non riuscivo a collaborare. Non potevo davvero dargli il cambio, ho provato una volta e solo per rallentare. Davvero, onestamente", ha raccontato Van Hooydonck.

Per dare una misura più tangibile dello sforzo fatto, l'ex corridore della Jumbo Visma ha svelato i dati usciti da quell'attacco a due sui Campi Elisi. "Penso di aver corso i miei venti minuti migliori di tutto il Tour de France. A ruota di Pogacar", ha raccontato ancora Nathan Van Hooydonck.

"Ho capito le critiche, ma se avessi avuto le forze per collaborare lo avrei fatto. Ho pedalato in media 432 watt per undici minuti. A ruota. Sono numeri enormi, anche perchè eravamo alla fine del Tour de France", ha spiegato l'ex corridore della Jumbo Visma.