In un'intervista rilasciata a GCN, il due volte Campione del Mondo Julian Alaphilippe ha parlato della possibilità di chiudere la carriera al termine di questa stagione 2024. Il corridore francese ha dichiarato di aver sempre vissuto il ciclismo alla giornata, godendosi ogni momento della carriera, e che ora l'idea di smettere si fa sentire in maniera un po' concreta. Alaphilippe ha iniziato questo 2024 con delle buone sensazioni al Tour Down Under, ma nonostante questo non ha un piano preciso per il futuro. "Ho preso ogni stagione come se fosse l'ultima.
Ad essere sincero non so dove sarò l'anno prossimo" ha dichiarato il campione della Soudal Quickstep.
Alaphilippe: 'Non so dove sarò l'anno prossimo'
Questa stagione 2024 segna la conclusione del contratto di Julian Alaphilippe alla Soudal Quickstep, la squadra con cui ha condiviso tutto il suo percorso nel ciclismo professionistico. Nonostante l'età non certo avanzata, appena 31 anni, il francese ha ammesso a GCN che l'ipotesi di chiudere la carriera con questa stagione è concreta e realistica. "Ho preso ogni stagione della mia carriera come se fosse l'ultima. Non penso al fatto che è il mio ultimo anno di contratto, o che l'anno prima ho vinto molte corse e che posso rilassarmi. Ogni nuova stagione ho iniziato come se non avessi vinto nulla prima.
La penso sempre così" ha dichiarato Alaphilippe, aprendo sia alla possibilità di un cambio di squadra che alla clamorosa e un po' prematura fine della carriera. "Ad essere sincero, non so dove sarò l'anno prossimo, se resterò in squadra e se continuerò a correre, non lo so" ha commentato il due volte iridato.
Le parole di Alaphilippe arrivano subito dopo la buona impressione destata al debutto stagionale nel Tour Down Under, in cui il francese è stato tra i più brillanti nelle due tappe di montagna, chiudendo al sesto posto in classifica generale. "Sono state due bellissime settimane qui in Australia. Sono rimasto sorpreso di poter competere con i più forti in salita, è una bella sorpresa. Sapevo che sarebbe stato difficile ottenere il successo, chi vince qui si è allenano a blocco tutto l'inverno da novembre e anche ottobre.
È una bella sorpresa essere già a questo punto" ha commentato Alaphilippe.
'Il Giro è una corsa diversa, ma dura'
I punti chiave della prima parte di stagione di Alaphilippe saranno le classiche di primavera e il Giro d'Italia, corsa nella quale sarà al debutto assoluto. "È una corsa diversa, non bisogna pensare che sia più facile del Tour o della Vuelta. Anche qui ci sono corridori che vanno sempre al 100%. Conosco la corsa per averla sempre seguita in tv negli anni scorsi, è molto dura" ha dichiarato il corridore francese, che poi confida nella convocazione per Olimpiadi e Mondiali nella seconda parte di stagione.
Julian Alaphilippe è professionista dal 2014 ed è rimasto sempre nel team guidato da Patrick Lefevere nelle sue varie denominazioni, fino all'attuale Soudal Quickstep.
Campione da classiche, corridore dotato di grande scatto e di spirito battagliero, ha raggiunto l'apice della carriera con i due titoli mondiali consecutivi vinti nel 2020 a Imola e nel 2021 a Leuven. Ha vinto anche una Milano Sanremo, una Strade Bianche, tre Freccia Vallone e sei tappe del Tour de France. Ha anche fatto sognare i francesi nel Tour 2019, quando vestì a lungo la maglia gialla, persa solo a tre tappe dalla fine. Quel Tour sembrava l'inizio di una trasformazione in uomo da grandi giri, evoluzione che poi non si è completata. Nelle ultime due stagioni la sua parabola di campione ha vissuto una forte flessione, anche a causa di cadute e infortuni.