Tadej Pogacar ha strabiliato una volta di più il mondo del Ciclismo nella Strade Bianche, nel giorno del suo esordio stagionale. Il fuoriclasse sloveno ha regalato un'impresa da leggenda, attaccando a 80 chilometri dall'arrivo per inscenare un'infinita fuga solitaria. Dopo essersene andato con apparente facilità, Pogacar ha scavato un abisso tra sé e gli inseguitori, che non hanno potuto far altro che iniziare una nuova corsa con in palio il secondo posto, che è andato al lettone Tom Skujins.

Pogacar all'attacco a Monte Sante Marie

Con la Strade Bianche è iniziato il periodo più caldo e affascinante delle classiche del grande ciclismo.

La corsa degli sterrati senesi si è disputata in una giornata che ha alternato scrosci di pioggia e raggi di sole, su un percorso allungato per la prima volta ben oltre la soglia dei 200 chilometri. All'inizio sono andati in fuga Nils Brun, Anders Halland Johannessen, Dion Smith, Mark Donovan e Lawson Craddock. La UAE Emirates ha però preso ben presto in mano la situazione, imprimendo un passo deciso in testa al gruppo e annullando la fuga nelle fasi centrali della corsa.

La svolta è arrivata nel settore di Monte Sante Marie, il classico punto chiave della Strade Bianche, ma posto quest'anno in posizione più defilata nel nuovo disegno del percorso. Tadej Pogacar ha chiesto a Tim Wellens di fare il forcing per poi attaccare personalmente a ben ottanta chilometri dall'arrivo.

Il fuoriclasse sloveno si è involato con apparente semplicità e all'uscita del settore, dopo una decina di chilometri, ha già scavato un solco di un paio di minuti sul gruppetto degli inseguitori, ormai ridotto ad una ventina di corridori, tra cui Pidcock, Healy e Mohoric.

La corsa è così diventata un'esibizione personale di Pogacar, uno show di dimensioni anche inattese e senza eguali nel ciclismo recente.

Di fronte ad una prova di forza così dirompente, gli altri non hanno potuto far altro che dichiararsi battuti e iniziare un'altra corsa per i piazzamenti.

Formolo settimo e primo degli italiani

Ben Healy è stato molto aggressivo in questa fase della corsa, ma non è riuscito a sganciarsi. Pidcock, Mohoric e i Visma, presenti con Laporte e Valter, sono rimasti invece molto passivi.

Ad una quarantina di km dall'arrivo, in un duro tratto di sterrato, è stato Maxim Van Gils a riuscire a evadere, e sul giovane belga è poi rientrato Tom Skujins, in precedenza protagonista anche di una caduta. Pogacar ha continuato a pedalare con leggerezza, arrivando a superare i tre minuti di vantaggio per concretizzare un'impresa da ciclismo d'altri tempi.

Nel finale lo sloveno ha avuto tutto il tempo per godersi questa giornata trionfale, già consegnata alla storia del ciclismo, fino all'arrivo in Piazza del Campo con la bici alzata come un trofeo.

A debita distanza, nella corsa degli altri, Tom Skujins ha avuto ragione di Maxim Van Gils nello strappo finale, conquistando il secondo posto.

Pidcock ha attaccato negli ultimi chilometri per agguantare un buon quarto posto, con Mohoric, Cosnefroy e Formolo arrivati alla spicciolata a riprova di una corsa durissima.

Il programma di Pogacar

Dopo questa esibizione a effetto alla Strade Bianche, Tadej Pogacar continuerà la propria stagione con la Milano-Sanremo, in programma sabato 16 marzo, e quindi con la Volta Catalunya, dal 18 al 24. Lo sloveno sarà quindi impegnato in una breve campagna di classiche del nord, culminante con la Liegi Bastogne Liegi, per poi presentarsi al via del suo primo Giro d'Italia.

Nella seconda parte di stagione, il campione della UAE punterà anche al Tour de France, alle Olimpiadi di Parigi e ai Mondiali di ciclismo a Zurigo.