In questa edizione della Tirreno-Adriatico si sta assistendo a una polemica riguardante Milo Infante, conduttore della trasmissione Ore 14, che si sarebbe mostrato più volte infastidito nel dover dare la linea alla corsa, avendo così meno spazio per il proprio programma su Rai 2.

Dopo le polemiche social, sulla vicenda c’è stata ora una dura presa di posizione da parte del Cdr e della Fiduciaria di Milano di Rai Sport, che in un comunicato hanno espresso un parere negativo sul modo “infastidito” di Infante. Nella nota viene sottolineato che la Tirreno-Adriatico è un prodotto Premium che “andrebbe valorizzato anche da un gioco di squadra aziendale, con un adeguato lancio”.

Viene poi anche aggiunto che serve il “dovuto rispetto per i colleghi" che si occupano di raccontare gli eventi sportivi.

La nota del comitato di redazione di Rai Sport

La nota pubblicata dal comitato di redazione di Rai Sport riporta: “Può un vicedirettore del genere Approfondimento, nella doppia veste di conduttore del programma Ore 14 in onda su Rai 2, mostrarsi al pubblico infastidito nel dare la linea ai colleghi dello sport per la diretta dell’arrivo di tappa della Corsa dei due Mari? Ovvia la risposta negativa. Milo Infante, dirigente Rai, dovrebbe sapere che la Tirreno-Adriatico, oltre ad essere uno storico appuntamento del ciclismo mondiale, è un prodotto Premium. Per acquisirlo viale Mazzini investe cifre considerevoli e dunque andrebbe valorizzato anche da un gioco di squadra aziendale, con un adeguato lancio.

Tutto ciò, senza dimenticare il dovuto rispetto per i colleghi che confezionano quotidianamente il racconto dell’evento".

Polemiche sul conduttore Milo Infante durante la Tirreno-Adriatico

I modi con cui il conduttore Milo Infante avrebbe terminato la sua trasmissione Ore 14 per dare la linea alla Tirreno-Adriatico non sono passati inosservati e sui social si è scatenata la polemica.

Il conduttore infatti avrebbe mostrato più volte una certa insofferenza nel dover chiudere in anticipo la trasmissione. Infante si è fatto anche suggerire il nome della corsa dalla regia e ha fatto un siparietto con un’ospite per vedere se lei conoscesse la corsa. I “lanci” particolari fatti da Infante sono stati collezionati in un post su X e commentati da molti utenti sui social, che hanno criticato gli atteggiamenti del conduttore.

Un fatto che però ha superato anche i confini dei social, finendo sul Corriere della Sera, in un editoriale di Aldo Grasso, critico televisivo che ha commentato la vicenda con un taglio ironico. L’articolo di Grasso non è stato per nulla gradito da Milo Infante, che ha deciso di rispondere sui propri profili social. Il conduttore di Ore 14 ha rispedito al mittente le critiche, scrivendo “Questo è falso”, in riferimento alla sua eventuale intenzione di irridere la corsa ciclistica.

Il dominio di Jonas Vingegaard alla Tirreno-Adriatico 2024

Al di là di questa vicenda, dal punto di vista sportivo la Tirreno-Adriatico 2024 è stata caratterizzata dal dominio di Jonas Vingegaard.

Il corridore danese si è imposto nettamente nelle due tappe di salita, conquistando il successo in solitaria sia sul traguardo di Valle Castellana nella quinta tappa, che sul Monte Petrano, nella sesta frazione. In entrambi i casi il corridore della Visma Lease a Bike ha preceduto lo spagnolo Juan Ayuso e l’australiano Jai Hindley. Grazie a questi successi Vingegaard si è portato al comando della classifica generale e ha ipotecato la vittoria finale nella corsa dei due Mari, che si chiuderà nelle prossime ore.