Dopo il successo ottenuto una settimana fa alla Gand Wevelgem, Mads Pedersen era considerato uno dei grandi rivali di Mathieu Van der Poel per il Giro delle Fiandre di ciclismo che si è corso ieri, potendo contare anche su una Lidl Trek particolarmente forte e agguerrita. L'incidente della Dwars door Vlaanderen di mercoledì scorso ha però cambiato i piani e le prospettive dell'ex iridato e di tutta la sua squadra. Senza un compagno prezioso come Stuyven, anche lui caduto alla Dwars, e con gli evidenti segni dell'incidente, Pedersen ha interpretato il suo Giro delle Fiandre in maniera aggressiva ma un po' scriteriata, finendo per pagare gli sforzi e concludendo al 22° posto.

Nel dopo corsa, il danese ha ammesso che la strategia preparata non è andata a buon fine.

'Alla Roubaix sarò al 100%'

Mads Pedersen ha raccontato di essere arrivato al via di questo Giro delle Fiandre con la consapevolezza di non essere realmente competitivo. Le botte rimediate alla Dwars door Vlaanderen non sono state del tutto riassorbite, e questo ha costretto il corridore danese ha studiare una strategia diversa per non giocarsi tutto in un testa a testa con Van der Poel in cui sarebbe stato incapace di reggere il confronto. "Ho fatto quello che potevo dopo la caduta di mercoledì", ha raccontato uno stanchissimo Pedersen al termine della corsa.

Il campione della Lidl Trek ha spiegato di essere andato presto all'attacco perchè sentiva di non essere competitivo sulle salite e di voler così anticipare le mosse dei corridori più forti.

"Mi mancava forza in salita, continuavo a perdere terreno. Speravo di prendere più vantaggio, in modo da non rimanere poi staccato sulle salite più difficili, ma quel piano non ha funzionato. Col senno di poi avrei dovuto correre diversamente, anche se un risultato eccellente non era realistico", ha commentato Mads Pedersen, che resta fiducioso in vista della Parigi Roubaix di domenica prossima, l'ultimo grande obiettivo della sua primavera di classiche.

"Ho sette giorni per recuperare, penso che domenica potrei essere al 100%", ha dichiarato Pedersen.

Il Fiandre di Pedersen

Mads Pedersen è entrato in azione molto presto nel Giro delle Fiandre. Già ad un centinaio di chilometri dall'arrivo il corridore danese della Lidl Trek ha risposto a un attacco portato dalla Visma Lease a Bike, inserendosi in un gruppetto che ha costretto la Alpecin ad inseguire.

Van der Poel è poi rientrato personalmente sugli attaccanti, ma Pedersen ha insistito partendo nuovamente all'attacco. La Alpecin ha allora fatto una mossa perfetta, muovendo Gianni Veermersch, che si è inserito in scia a Pedersen.

La strana coppia è rimasta al comando per qualche decina di chilometri, con il danese quasi sempre a tirare e il belga per lo più a rimorchio. Alla fine Pedersen ha pagato lo sforzo, e quando la corsa è entrata nella fase decisiva, con i passaggi sul Kwaremont e sul Koppenberg, non è più stato in grado di tenere il passo dei migliori. Van der Poel ha vinto la corsa dopo una lunga cavalcata solitaria, mentre il danese della Lidl Trek ha chiuso nelle retrovie, al 22° posto, ma dopo una prova di coraggio e generosità.