Da favorito numero uno, Joshua Tarling ha conquistato la vittoria nella cronometro di Tirana, seconda tappa del Giro d'Italia 2025. Su un percorso di tredici chilometri, caratterizzato da una breve salita e numerose curve, il giovane campione britannico ha fatto valere le sue doti di grande passista, guadagnando terreno nelle fasi a lui più congeniali. La maglia rosa è passata sulle spalle di Primož Roglič. Lo sloveno si è espresso ad altissimi livelli, arrivando ad appena un secondo da Tarling e guadagnando così terreno prezioso, anche come spinta morale, sui diretti rivali in classifica generale.

Juan Ayuso è stato un po' al di sotto delle attese e ha pagato 17'' da Tarling, e soprattutto 16'' da Roglič.

Rimonta finale di Tarling

All'indomani della vittoria di Mads Pedersen, il Giro d'Italia 2025 ha mandato in scena la seconda giornata del trittico iniziale in Albania. In programma c'era la cronometro di Tirana, tredici chilometri con 140 metri di dislivello, una salita di un chilometro e mezzo a metà percorso e molte curve.

Joshua Tarling è partito come principale favorito, ma questo tipo di percorso non è risultato congeniale alle sue caratteristiche. Il britannico ha pedalato forte nei tratti più scorrevoli, ha ceduto qualcosa in salita e ha poi dato fondo a tutte le sue energie nel finale.

Tarling ha concluso con 3'' di vantaggio su Jay Vine, protagonista di una prova molto convincente all'indomani della caduta nella tappa inaugurale. Il britannico ha poi atteso gli uomini di classifica, superando senza patemi la prova di Juan Ayuso, apparso poco incisivo. Lo spagnolo ha perso 17'', un risultato al di sotto delle aspettative. Il vero pericolo per Tarling è arrivato da Primož Roglič. Il campione sloveno ha pedalato agile e in modo molto redditizio, passando in cima alla salita con 5'' di vantaggio su Tarling, stesso parziale di Vacek.

Mentre il ceco è poi calato, Roglič ha resistito all'imperiosa rimonta di Tarling e alla fine è stato battuto per appena un secondo.

Delusione Van Aert

Molto opaca è stata la prestazione di Van Aert, che dopo essersi salvato nella tappa d'apertura ha mostrato di non essere al meglio della forma in questo Giro d’Italia. Pedersen è invece andato molto forte e ha perso la maglia rosa per appena un secondo, lasciando aperta la porta a un possibile contro sorpasso per la prossima tappa.

Tra gli altri uomini di classifica, Antonio Tiberi ha perso qualcosa più del previsto, 25'' da Roglič, seguito da un ottimo Storer a 27'', da Simon, e Adam Yates a 33'' e 37'' e da Carapaz a 37''. Ciccone ha chiuso con 42'' di distacco, mentre ha faticato molto Bernal, a 48''.

Roglič ha così indossato la maglia rosa con 1'' su Pedersen e 5'' su Vacek.