Era il 19 luglio del 2023, nella 17ª tappa del Tour de France, quando Tadej Pogačar conobbe la più pesante e drammatica crisi di una carriera da fenomeno. Dopo essere già stato sconfitto sonoramente da Vingegaard nella cronometro di Combloux del giorno precedente, Pogačar si staccò dal gruppo salendo al Col de la Loze. Visibilmente sofferente, sostenuto moralmente dal compagno di squadra Marc Soler, il campione sloveno perse minuti su minuti, un'immagine davvero unica che colpì il mondo del ciclismo. Pogačar raggiunse il traguardo di Courchevel con 7'37'' di ritardo dal vincitore della tappa, Felix Gall, e quasi sei minuti dal grande rivale Jonas Vingegaard, che mise in cassaforte la sua maglia gialla.

A distanza di due anni, forse per esorcizzare lo strapotere del campione del mondo, l'organizzazione del Tour ha deciso di tornare sul luogo di quella pesante crisi, il Col de la Loze. In un'intervista a Wieler Revue, Marc Soler ha ricordato quella difficile giornata, che lui e Pogačar vivranno con la ferma volontà di cercare una rivincita.

Soler: 'Fu dura sia fisicamente che mentalmente'

Il Col de la Loze sarà affrontato quest'anno nella 18ª tappa del Tour de France. Rispetto all'edizione del 2023, quella della crisi di Pogačar, si salirà da un'altra strada e l'arrivo sarà in vetta. Le caratteristiche della scalata sono però simili. La salita è lunghissima, ben 28 chilometri, con una pendenza media del 6.5%, e porta a una quota elevata, ben 2.300 metri.

Parlando a Wieler Revue, Marc Soler ha ricordato quella giornata sul Col de la Loze vissuta al fianco del suo capitano in crisi. "È stata una giornata dura, fisicamente e mentalmente", ha ammesso il corridore spagnolo della UAE Emirates, "Soprattutto dopo la sconfitta nella cronometro contro Vingegaard il giorno prima. Ho fatto tutto il possibile per motivarlo, ma non ha funzionato. Gli ho detto che poteva vincere il Tour anche con un secondo di vantaggio e che non sarebbe dipeso solo da questa giornata, ma dal fatto che il Col de la Loze è davvero duro".

'A volte scherziamo su quel giorno'

"Quest'anno è dall'altro versante, ma comunque torniamo sulla salita dove due anni fa abbiamo vissuto quella crisi", ha dichiarato Marc Soler.

Il tempo e la lunga striscia di vittorie messe poi a segno da Pogačar hanno sfocato la delusione per quel Tour de France perso. "A volte scherziamo ancora su quel giorno. Soprattutto sulla faccia che, a suo dire, ho fatto mentre lo motivavo", ha raccontato il corridore spagnolo, che però non nasconde una motivazione speciale per questa tappa, traendo da quella sconfitta una motivazione in più.

"È un aneddoto che a volte ci raccontiamo ancora, ma quest'anno vogliamo dimostrare di poter vincere sul Col de la Loze. È un buon momento per vendicarci", ha spiegato Marc Soler.