Alla prima vera salita della corsa, l'arrivo pirenaico di Hautacam, Tadej Pogačar ha già messo le mani sul Tour de France. Il campione del mondo di ciclismo ha spazzato via Vingegaard e tutta la Visma con una scalata dirompente, l’ennesima esibizione a effetto. La Visma aveva iniziato la parte impegnativa della tappa con una strategia intraprendente, che però si è rivelata troppo audace per una squadra che ha ricevuto risposte negative da Jorgenson e un apporto troppo parziale da parte di Simon Yates e Kuss. La UAE ha così vinto la sfida diretta con il team giallonero, lanciando il volo di Pogačar sulla salita finale, che ha sancito la netta superiorità del campione del mondo, arrivato con oltre due minuti di vantaggio su Vingegaard.
Nel dopo tappa, il fuoriclasse sloveno ha rivolto un pensiero a Samuele Privitera, il giovane corridore scomparso ieri al Giro della Valle d'Aosta. Nell'altra corsa, quella al terzo gradino del podio e ai piazzamenti, Evenepoel ha salvato una giornata che poteva compromettere tutto, ma a destare una bella impressione è stato soprattutto Lipowitz.
Au classement général, Tadej Pogacar a 3'31" d'avance sur Jonas Vingegaard à l'issue de cette 12e étape du Tour de France. Remco Evenepoel a bien limité puisqu'il est 3e du général, à 4'45". Kévin Vauquelin reste dans le jeu, 5e à 5'40". #TDF2025 pic.twitter.com/lYVTVTtrTu
— Le Gruppetto (@LeGruppetto) July 17, 2025La Visma all'offensiva, ma Jorgenson delude
Per questa prima tappa di alta montagna, il Tour de France ha proposto un tipico percorso pirenaico con il Col du Soulor, il Col de Bordères e l'arrivo a Hautacam.
La corsa è partita con la solita girandola di scatti, da cui è scaturita una folta fuga con anche Carlos Rodriguez, Thymen Arensman, Michael Storer, Julian Alaphilippe, Mattias Skjelmose, Michael Woods, Tim Wellens e Bruno Armirail.
Il gruppo ha mantenuto un'andatura sostenuta, senza mai lasciare ai battistrada più di due minuti. Già sulla prima salita al Col de Soulor, la Visma ha preso il comando delle operazioni imponendo il suo ritmo e scoprendo le difficoltà di Evenepoel, rimasto presto staccato, ma poi protagonista di una bella reazione. La maglia gialla Ben Healy ha provato a tenere duro, ma ha esagerato ed è poi andato alla deriva. La Visma ha però dovuto un po' rallentare a causa di una flessione di Jorgenson, che è scivolato nelle ultime posizioni, ma è riuscito in questa fase della corsa a salvarsi.
Le redini del gruppo sono così passate alla UAE sul Col de Bordères, dove Evenepoel si è riavvicinato notevolmente, per poi completare una bella rimonta in discesa.
In testa, Woods ha scollinato da solo il Soulor, ma nella successiva discesa Bruno Armirail lo ha sorpassato e si è portato al comando, guadagnando poi rapidamente terreno su tutti gli altri ex compagni d'avventura.
Il volo di Pogačar sull'ultima salita
La UAE ha approcciato la salita finale di Hautacam in modo brutale, mentre la Visma si è troppo rapidamente sciolta. Pogačar ha chiesto un ultimo sforzo a Narváez e Adam Yates, poi è scattato in maniera violenta. Vingegaard ha reagito, ma ha pagato lo sforzo ed è stato costretto a cedere.
Il campione del mondo ha così iniziato la sua marcia trionfale e inarrestabile, mentre Vingegaard, dopo aver cercato di mantenersi a pochi secondi attingendo a tutte le sue forze, ha sofferto sempre di più e ha visto il distacco aprirsi a dismisura. I valori in campo si sono così palesati in maniera molto chiara, con Pogačar che ha chiuso con oltre due minuti di vantaggio su Vingegaard, chiudendo di fatto già qui la corsa alla maglia gialla.
Poco più indietro, Florian Lipowitz è stato protagonista di una bella progressione in salita, con cui ha staccato Onley, Johannessen e Roglič, che nel finale è andato in crisi ed è stato superato da Evenepoel, rimasto a galla nonostante la giornata difficile.
Lipowitz ha chiuso a 2'23'', Onley e Johannessen a 3', Evenepoel con Vauquelin a tre e mezzo.
Con questi risultati, Pogačar torna in maglia gialla con ben 3'31'' su Vingegaard e 4'45'' su Evenepoel.
🏁 The last few metres of this ascent where the world champion put on a real show!
🏁 Les derniers mètres de cette ascension où le champion du monde a offert une véritable démonstration !#TDF2025 pic.twitter.com/TOadldKMtr
— Tour de France™ (@LeTour) July 17, 2025'Il ciclismo può essere duro e crudele'
Nel dopo corsa, Tadej Pogačar ha raccontato di non aver risentito della caduta di ieri. "Non si sa mai come reagirà il corpo, certo, ma comunque non mi sono sentito troppo male. Sento dolore all'anca solo quando faccio degli esercizi, ma non si fanno in bici", ha dichiarato il campione del mondo.
Pogačar ha poi avuto un pensiero speciale per Samuele Privitera, il ragazzo morto ieri in un incidente avvenuto al Giro della Valle d'Aosta. "Ho pensato a lui nell'ultimo chilometro. Questa vittoria è per la sua famiglia. La sua scomparsa è stata la prima cosa che ho letto stamattina. Mi ricorda quanto questo sport possa essere duro e crudele", ha dichiarato il campione del mondo.