Domani, venerdì 11 luglio, va in scena a Londra una delle sfide più attese del torneo: Jannik Sinner, numero 1 del mondo, sfiderà Novak Djokovic, 38 anni, sette volte campione sui prati dell’All England Club.
Sinner arriva in semifinale dopo aver dominato Ben Shelton (7‑6, 6‑4, 6‑4), gestendo bene anche un leggero problema al gomito. Djokovic, reduce da una caduta nel match contro Flavio Cobolli, ha però mostrato grande concentrazione, rimontando e conquistando l’accesso alle semifinali.
Nell’altra semifinale, in programma subito dopo, si sfideranno Carlos Alcaraz, numero 2 del mondo e detentore degli ultimi due titoli di Wimbledon, e Taylor Fritz, l’americano numero 5, alla sua prima semifinale sull’erba di Londra.
Alcaraz, in grande forma con 23 vittorie consecutive in stagione, ha eliminato Cameron Norrie in tre set (6‑2, 6‑3, 6‑3), mentre Fritz ha conquistato un posto tra i migliori quattro sconfiggendo Karen Khachanov in quattro set, grazie anche a un servizio potente e 47 vincenti.
I precedenti tra Sinner e Djokovic
Jannik Sinner e Novak Djokovic si affronteranno per la decima volta in carriera in un duello sempre più ricco di significati e intensità. Il bilancio è attualmente favorevole all’azzurro, avanti 5-4, frutto di una rimonta notevole dopo che il serbo aveva vinto tre dei primi quattro confronti.
La prima sfida risale al 2021 agli Internazionali d’Italia, dove Djokovic si impose in due set.
Ma è nel 2022 che la rivalità ha preso corpo, con il celebre quarto di finale di Wimbledon in cui l’italiano si portò avanti di due set, prima di subire una clamorosa rimonta dal campione serbo. Da allora, però, Sinner ha cambiato marcia: nel 2023 ha ottenuto la prima vittoria contro Djokovic a Torino, nella fase a gironi delle ATP Finals, per poi sfidarlo nuovamente pochi giorni dopo nella finale, persa dal numero uno serbo. Il 2024 ha segnato la svolta: Sinner ha battuto Djokovic a Montecarlo e infine al Roland Garros, dimostrando di aver colmato il gap tecnico e mentale.
Le loro sfide sono sempre state segnate da scambi intensi, ritmi altissimi e grande equilibrio, e quella di Wimbledon si preannuncia come un nuovo capitolo di una rivalità che sta definendo un passaggio di consegne generazionale nel tennis mondiale.
Il mondo del tennis omaggia Fognini dopo l'annuncio del ritiro
Dopo l’annuncio del ritiro di Fabio Fognini dal tennis, numerosi tennisti con cui ha condiviso il campo negli anni gli hanno espresso i loro ringraziamenti sui social. Non solo colleghi del mondo del tennis, ma anche personaggi di altri sport, come Federica Pellegrini, Mimmo Criscito, Alvaro Morata e Leonardo Pavoletti, hanno voluto rendere omaggio a Fognini con messaggi di stima e affetto.
Fabio Fognini ha avuto una carriera brillante nel tennis, caratterizzata da uno stile di gioco grintoso e tecnico. Tra i suoi successi più importanti spiccano la vittoria al Masters 1000 di Montecarlo nel 2019 e numerosi titoli ATP in singolare e doppio.
È stato anche un protagonista fondamentale per l’Italia nella Coppa Davis, contribuendo a portare il team azzurro a trionfi storici. Conosciuto per la sua combattività e personalità fuori dal comune, Fognini ha lasciato un segno indelebile nel tennis italiano.