A dispetto di un percorso quasi interamente pianeggiante, la prima tappa del Tour de France ha regalato subito una giornata di ciclismo ad altissima tensione, con sorprese, ritiri eccellenti e distacchi tra i principali favoriti al podio finale. A farne le spese è stato purtroppo Filippo Ganna, costretto al ritiro dopo poche decine di chilometri. Nel finale, il vento laterale e un'azione della Visma hanno spezzato il gruppo. Pogačar non si è fatto cogliere di sorpresa, mentre Evenepoel e Roglič hanno perso terreno, spaccando subito la classifica tra i due grandi rivali degli ultimi Tour e il resto del gruppo.

Nel finale, l’Alpecin ha fatto valere la qualità del suo treno in una situazione di corsa già ben delineata. Jasper Philipsen ha così sprintato con sicurezza verso la maglia gialla, battendo Girmay, mentre Evenepoel e Roglič hanno accusato 39'' di ritardo da Pogačar e Vingegaard.

Ganna prova a resistere, ma è costretto al ritiro

Il Tour de France 2025 è partito con una tappa per velocisti, disegnata attorno a Lilla. Alle prime pedalate sono partiti in fuga Jonas Rutsch, Mathis Le Berre, Bruno Armirail, Benjamin Thomas e Mattéo Vercher.

Dopo qualche chilometro tranquillo, il gruppo ha però iniziato a dare delle accelerate violente a causa del vento laterale. In questa fase della corsa si è purtroppo verificato un incidente che ha visto Filippo Ganna cadere affrontando una curva a destra. Il campione della Ineos è ripartito ed è tornato in gruppo, ma dopo qualche chilometro è rimasto staccato, e particolarmente sofferente ha dovuto abbandonare la corsa.

L'alto ritmo del gruppo ha portato ad annullare presto la fuga, ma la situazione si è poi tranquillizzata. Vercher e Thomas sono partiti nuovamente all'attacco, ma sono poi caduti entrambi sprintando sul pavé di un Gpm. Dopo una nuova fase tranquilla, la corsa si è ancora infiammata negli ultimi venti chilometri, quando la Visma ha approfittato di un tratto di vento laterale per spezzare il gruppo.

Pogačar non si è fatto sorprendere, mentre Evenepoel e Roglič sono rimasti invischiati nel secondo troncone del gruppo, insieme ad alcuni dei favoriti per la vittoria di tappa, come Merlier e Milan.

Volata perfetta della Alpecin

I battistrada hanno preso il largo e per gli inseguitori non c'è più stato tempo di rientrare, nonostante l'impegno della Soudal Quick-Step. Nel finale, la Alpecin ha spadroneggiato, grazie alla presenza di tutto il suo treno, con Van der Poel e Groves a pilotare Philipsen, e all'assenza di molti dei rivali più forti. Ben guidato dai compagni, Philipsen ha così finalizzato il lavoro con una bella volata, vincendo nettamente su Girmay e Wærenskjold.

Il gruppo con Evenepoel, Roglič e Milan è arrivato con 39'' di ritardo.