Nell'ottava tappa della Vuelta España, disputata sabato 30 agosto con arrivo a Saragozza, il ciclismo italiano ha sognato per un attimo la vittoria. La corsa si è decisa in volata ed Elia Viviani si è lanciato davanti a tutti sul rettilineo finale, dopo l’ottimo lavoro dei compagni di squadra, in particolare di Jasper De Buyst. Il corridore veronese si è però spostato in maniera netta dal centro della strada verso sinistra, lasciando solo un piccolo spazio a Jasper Philipsen, che stava rimontando forte proprio da quella parte. Viviani non ha stretto il belga contro le transenne, che ha completato il sorpasso ed è andato a vincere la tappa, con il veronese al secondo posto.
Nel dopo gara, dopo un lungo conciliabolo, la giuria ha deciso di penalizzare Elia Viviani, declassandolo per il suo cambio di traiettoria. Il veronese ha ammesso il suo evidente spostamento, ma ha spiegato di averlo fatto per scegliere un lato della strada e non per ostacolare Philipsen, al quale ha lasciato lo spazio per lanciarsi nella volata.
Viviani a un passo dalla vittoria, poi il verdetto della giuria
Dopo una giornata molto tranquilla, scivolata via con una fuga a tre che è stata raggiunta a una ventina di chilometri dall'arrivo, l'ottava tappa della Vuelta España ha regalato scintille nella volata finale e nel dopo gara. La corsa si è decisa con uno sprint di gruppo. La Lotto ha ben lavorato per portare davanti Elia Viviani, rinfrancato dal quarto posto ottenuto nella tappa d'apertura.
De Buyst ha lanciato il velocista veronese a centro strada, mentre il favorito Jasper Philipsen ha sfruttato la scia di Bryan Coquard per poi cercare il sorpasso vincente a sinistra di Viviani. Una volta rimasto al vento, il veronese si è spostato proprio da quel lato, costringendo Philipsen in uno spazio sempre più stretto fino a rischiare un pericoloso contatto.
Il belga non si è fatto intimorire, ha lanciato un urlo a Viviani, che non ha insistito nella sua manovra e gli ha lasciato lo spazio per continuare lo sprint. Philipsen ha vinto facilmente la volata, con Viviani al secondo posto davanti a Vernon. La giuria ha però giudicato irregolare il suo sprint e lo ha declassato all’ultimo posto del gruppo.
"Ho cambiato linea? Sì, l'ho fatto. Come velocista, si sceglie sempre un lato", si è giustificato Viviani per chiudere l'episodio sui suoi spazi social.
'Rimpianti per la squadra'
Il corridore della Lotto ha spiegato di aver seguito inizialmente il suo compagno Jasper De Buyst. "Non potevo prevedere dove sarebbero andati gli Alpecin, quindi ho deciso di stare in mezzo alla strada", ha aggiunto Viviani, spiegando di essersi fermato nel suo cambio di traiettoria per lasciare a Philipsen lo spazio necessario a fare il suo sprint. "Quando ho sentito Philipsen urlare, ho capito che non potevo chiudere quella porta, quindi ha avuto lo spazio per superarmi", ha continuato il velocista della Lotto.
Viviani è stato poi a colloquio con la giuria, che gli ha fatto rivedere il video dello sprint.
"La loro spiegazione è stata chiara: non mi è permesso cambiare linea, anche se c'è ancora spazio. Ho qualche rimpianto? Sì, ho rimpianti per la mia squadra e per i miei compagni. Meritavano un risultato migliore oggi", ha concluso Elia Viviani.