Il Tour de France Femmes 2025 volge al termine dopo un'edizione particolarmente ardua e piena di sorprese. A conquistare la maglia gialla finale è stata la francese Pauline Ferrand-Prévot, che ha dominato le frazioni alpine per aggiudicarsi il suo primo Tour de France Femmes. La campionessa olimpica di mountain bike ha fatto la differenza proprio sul Col de la Madeleine, dove con un attacco devastante ha preso il comando della corsa senza più lasciarlo.. La novità di quest'anno è stata certamente Kim Le Court-Pienaar, prima ciclista non-europea a conquistare la maglia gialla e vincere una tappa del Tour.
Le favorite e le outsider
Ai nastri di partenza, la stampa specializzata aveva individuato tre cicliste tra le più gettonate alla vittoria finale: Katarzyna Niewiadoma, ciclista polacca vincitrice dell'edizione passata (oltre che terza classificata nei Tour 2023 e 2022), Sarah Gigante, atleta australiana in grande crescita, settima lo scorso anno e terza classificata al Giro d'Italia di quest'anno e, infine, Demi Vollering, ciclista olandese che sta dominando lo sport a seguito della vittoria in Vuelta del 2025 e 2024, vincitrice del Tour de Femmes nel 2023 e seconda classificata lo scorso anno.
C’erano poi le outsider, nomi di alto profilo osservati con un misto di scetticismo e curiosità: Pauline Ferrand-Prévot, atleta francese da poco rientrata nelle competizioni su strada (ma con un palmares da far invidia), Marlen Reusser, corridora svizzera all'apice della carriera, ma che non ha mai vinto un grande giro e, infine, la connazionale Elisa Borghini, reduce da due vittorie del Giro d'Italia Women (2024 e 2025).
Tour de France donne: 9 tappe e tante sorprese
La quarta edizione del Tour de France Femmes ha portato molti cambiamenti nel panorama del ciclismo femminile internazionale. La competizione si è svolta dal 26 luglio al 3 agosto, su nove tappe per un totale di 1.165 chilometri; ha attraversato quattro regioni francesi, partendo da Vannes e terminando a Le Châtel, fra tratti pianeggianti, collinari e alpini, tra cui spiccano salite leggendarie come il Col de la Madeleine e il Col de Joux Plane, presenti anche nel Tour de France.
Le prime tappe si sono svolte prevalentemente in Bretagna e nella Valle della Loira, offrendo spazio alle velociste. Lorena Wiebes ha confermato il proprio dominio negli arrivi in volata, imponendosi nelle tappe 3 e 4 e accumulando punti preziosi per la maglia verde.
L'intramontabile Marianne Vos ha indossato la maglia gialla a seguito della prima, terza e quarta tappa, ma ha perso progressivamente terreno in quelle più impegnative.
La prima grande sorpresa di questa edizione si è verificata già al termine della seconda frazione, quando Kimberley Le Court, sconosciuta al grande pubblico e poco seguita dalla stampa, diventa la prima ciclista africana a conquistare la maglia gialla (è nata in una piccola isola chiamata Mauritius). Alla quinta tappa, l'atleta mauriziana, in forza al team AG Insurance-Soudal, è divenuta anche la prima ciclista africana a vincere una tappa del Tour de France Femmes! Al termine della settima tappa indossava ancora la maglia gialla.
Sino alla quinta tappa hanno dunque dominato le scattiste. Dalla sesta in poi, però, si è passati a tratti alpini o collinari ad alta pendenza. Da Clermont-Ferrand a Chambéry (tappe 6 e 7), un'altra novità ha stupito gli appassionati: Maëva Squiban (classe 2002), da poco entrata nell'UAE Team ADQ, ha vinto entrambi le frazioni dimostrando di essere una delle migliori scalatrici, nonostante la giovane età.
Il 2 agosto le atlete sono così arrivate al segmento più difficile ed evocativo della competizione: il Col de la Madeleine. È un valico alpino che raggiunge quasi 2.000 metri sul livello del mare e nel quale si è andato a definire il gruppo di testa. Questa tappa è stata vinta dalla Prévot che, allo stesso tempo, ha conquistato anche la maglia gialla (nelle ultime giornate era seconda in classifica generale).
La nona e ultima tappa ha visto trionfare nuovamente la campionessa di mountain bike, con un distacco di quasi 4 minuti sulla Vollering.
Le altre maglie e il confronto con la precedente edizione
La maglia verde, assegnata alla migliore velocista, è stata portata a casa dall'olandese Lorena Wiebes, mentre la casacca a pois è rimasta addosso alla svizzera Elise Chabbey durante tutta la corsa! Infine, la jersey bianca se l'è tenuta la 21enne olandese Nienke Vinke. A trionfare nella classifica a squadre è stata l'organizzazione FDJ-SUEZ.
Rispetto al Tour de France femminile dello scorso anno, l'edizione 2025 ha avuto un finale molto più blando. La corsa del 2024, infatti, è stata incerta fino all'ultimo sprint e si è conclusa con la vittoria della Niewiadoma sulla Vollering per soli 4 secondi; è interessante notare come la polacca non abbia vinto nemmeno una tappa della Grande Boucle e che abbia potuto indossare la maillot jaune solo al termine dell'evento.
L'edizione appena conclusa, invece, rimarrà nella storia per l'impresa di Le Court, la rivincita dell'outsider Ferrand-Prévot e la spettacolare doppietta di Maëva Squiban.