Tra Mark Cavendish e Patrick Lefevere è scoppiata una battaglia di accuse reciproche che promette ancora nuove puntate. Dopo anni di difficoltà, in cui era apparso a un passo dall'addio al ciclismo, nel 2021 Cavendish aveva trovato un clamoroso rilancio nella squadra di Lefevere, la Deceuninck Quickstep. Arrivato con l'immagine del campione ormai al tramonto, come un colpo più mediatico che di sostanza, il velocista britannico ritrovò d'incanto lo sprint dei vecchi tempi, conquistando quattro vittorie di tappa al Tour de France. Paradossalmente, quelle vittorie incrinarono il rapporto tra Cavendish e Lefevere.
Nei giorni scorsi, l'ex campione ha raccontato che il manager della Deceuninck Quickstep si rimangiò una promessa che gli aveva fatto sul suo rinnovo di contratto. Dalle pagine di Het Nieuwsblad, Lefevere ha ora replicato definendo Cavendish un ingrato.
Cavendish, il clamoroso rilancio alla Deceuninck Quickstep
Mark Cavendish ha passato due parti della sua carriera nel team di Patrick Lefevere. La prima nel periodo di massimo splendore, tra il 2013 e il 2015, quando era il velocista numero uno al mondo. La seconda tra il 2021 e il 2022, quando in molti lo consideravano un corridore ormai finito. Tra il 2018 e il 2020, Cavendish aveva corso pochissimo, debilitato da un virus e da altri problemi fisici, e la sua parabola di campione sembrava ormai inevitabilmente giunta al termine.
Il velocista britannico trovò però un accordo con Lefevere per un contratto annuale a cifre molto basse, una scommessa che il corridore e il team vinsero con un esito clamoroso. In quel 2021, Cavendish ritrovò per magia lo spunto degli anni d'oro, tornò alla vittoria in alcune corse minori e fu convocato in extremis per il Tour de France. Al Tour, la rinascita di Cavendish assunse i contorni della favola. Il britannico andò a segno in quattro tappe, eguagliando lo storico record di 34 vittorie di Merckx inseguito per tutta una vita. Quei trionfi cambiarono completamente i rapporti tra il corridore e Lefevere. Presentando la sua autobiografia, "Believing the Impossible", Cavendish ha accusato Lefevere di essersi rimangiato la promessa di rinnovo contrattuale che gli era stata avanzata prima delle vittorie al Tour.
'Lefevere voleva darmi solo 250.000 euro'
"Mi stava solo fregando, ecco come mi sentivo" ha raccontato Cavendish nella presentazione del suo libro. L'ex corridore ha rivelato che Lefevere gli aveva promesso un rinnovo da mezzo milione di euro, con l'aggiunta di grossi bonus. Tuttavia, dopo le quattro vittorie al Tour, Lefevere si sarebbe dimenticato di quella promessa. "Mi ha detto di non ricordarlo", ha dichiarato Cavendish. "Gli ho risposto che, comunque, quello era il prezzo di cui avevamo discusso, e da allora avevo vinto quattro tappe al Tour e la maglia verde... quindi in realtà avrei dovuto prendere il doppio, soprattutto perché c'erano corridori nella squadra che avevano vinto due o tre corse in tutta la loro carriera e guadagnavano cifre a sei zeri.
Patrick ha scosso la testa in segno di scusa: gli restavano solo 250.000 euro nel suo budget", ha raccontato Cavendish.
Dalle pagine di Het Nieuwsblad, Patrick Lefevere ha ribattuto alle accuse di Cavendish, sostenendo di avergli dato tutto quello che era stato concordato. "Trovo deplorevole tutto ciò che dice Mark", ha replicato Lefevere. "L'ho salvato da quel pasticcio e gli ho offerto un contratto quando nessuno lo voleva più. Ora ci tocca questo", si è lamentato l'ex manager della Deceuninck Quickstep.
Infine Lefevere ha sottolineato il ruolo che la sua squadra ha avuto nel rilancio di Cavendish. "L'ingratitudine è chiaramente la ricompensa del mondo", ha chiosato.