Appena chiusa la carriera da professionista, Michael Woods ha rilasciato un'intervista a Cycling Weekly in cui ha parlato dei suoi progetti per il futuro e analizzato alcuni temi del ciclismo attuale. L'ex corridore canadese ha raccontato di avere tante idee e sogni da realizzare in altre discipline, continuando quell'esplorazione dello sport che lo ha portato a diventare un corridore del ciclismo World Tour a 29 anni dopo una carriera di buon livello nell'atletica. Woods ha parlato anche del dominatore di questa fase del ciclismo mondiale, Tadej Pogačar, e ha spiegato di ritenere lo sloveno "già di gran lunga superiore a Merckx".

Il canadese, però, pensa che la stanchezza mentale potrebbe portare il campione del mondo a ritirarsi presto, un po' come accaduto a un'altra stella del ciclismo, Peter Sagan. "Si vedeva che correva solo per lavoro", ha commentato Michael Woods.

Woods: 'Ho grandi progetti per il futuro'

Michael Woods ha chiuso la sua carriera nel ciclismo professionistico al termine dello scorso Tour de France, a 39 anni e dopo un decennio vissuto nel World Tour. Parlando a Cycling Weekly, è apparso più carico e pieno di energie che mai e per niente rattristato da questo addio. Woods ha raccontato di non avere intenzione di lasciare lo sport e di voler coltivare la passione per altre discipline.

"Ho grandi progetti.

Voglio partecipare ad alcuni eventi alternativi, ho molte cose da fare prima di morire. Adoro allenarmi e fare esercizio, adoro competere", ha dichiarato l'ex corridore canadese, anticipando di volersi impegnare nella mountain bike e nel triathlon. "Vorrei fare la Cape Epic e provare anche un buon IronMan. Voglio rispondere alla domanda se sarei un buon triatleta oppure no", ha raccontato Woods, che ha poi parlato di un tema di gran moda nel mondo del ciclismo, il confronto tra il dominatore attuale, Tadej Pogačar, e il più vincente campione della storia, Eddy Merckx.

'Ai tempi di Merckx c'erano solo quattro nazioni competitive'

Secondo Michael Woods non ci sono dubbi su chi debba essere considerato il più grande campione della storia del ciclismo.

"Merckx gareggiava quando sul pianeta c'erano solo quattro miliardi di persone", ha dichiarato l'ex corridore canadese. "Solo quattro nazioni erano competitive nel ciclismo a quei tempi, e c'erano ragazzi contro cui gareggiava che oltre a correre lavoravano anche. Oggi, quella cifra di quattro miliardi è cresciuta fino a poco più di otto miliardi. Il fatto che Pogačar sia bravo quanto lui, con questo livello di profondità, con questo bacino di talenti da cui si attinge, significa che è di gran lunga superiore", ha analizzato Woods.

L'ex corridore, però, ritiene che Tadej Pogačar potrebbe anche uscire di scena abbastanza presto, logorato più mentalmente che fisicamente. Woods ha portato l'esempio di Peter Sagan, ritiratosi a 33 anni dopo almeno tre stagioni di anonimato.

"Lo abbiamo visto anche con Peter Sagan. Lui si annoiava. Si capiva che correva solo per lavoro. E quando sei un atleta come Pogačar e Sagan... questi ragazzi vogliono superare i limiti e mettersi alla prova", ha commentato Woods.