Ospite della serata di premiazione del Giglio d'Oro, la manifestazione che ogni anno celebra i protagonisti del ciclismo italiano e internazionale, Francesco Moser ha parlato dello strapotere di Tadej Pogačar e dei confronti con i campioni del passato. In una recente intervista che ha fatto molto rumore nel mondo del ciclismo, l'ex campione Roger De Vlaeminck ha sminuito il valore di Pogačar, dichiarando che non arriva neanche alle caviglie di Eddy Merckx, che resta tutt'ora il più vincente corridore della storia. Ai microfoni di Bicisport, Francesco Moser ha sposato la tesi di chi ritiene improbabili questi confronti tra generazioni diverse, ma ha dichiarato anche che, mentre Merckx doveva fare i conti con avversari che facevano di tutto per rendergli la vita più dura, Pogačar è favorito dall'atteggiamento rinunciatario dei rivali di oggi, che "fanno di tutto per non prenderlo".

Moser: 'Gli altri corridori sono rassegnati'

Il confronto tra Eddy Merckx e Tadej Pogačar per stabilire chi debba essere considerato il più grande campione della storia, è uno dei temi più gettonati del ciclismo attuale. Le pungenti parole di Roger De Vlaeminck in una recente intervista hanno rianimato la discussione, in cui è entrato anche Francesco Moser. "I paragoni è sempre difficili farli", ha commentato l'ex campione trentino, sottolineando lo straordinario valore di Pogačar e delle sue vittorie a ripetizione.

Moser ha però evidenziato una differenza tra l'atteggiamento che avevano lui, De Vlaeminck e gli altri avversari che cercavano di arginare lo strapotere di Merckx, e quello che avviene ora tra Pogačar e gli altri corridori.

"Quando lui va in fuga, gli altri sembrano come rassegnati, anzi, fanno di tutto per non prenderlo, perchè scattano quando dovrebbero mettersi a tirare tutti insieme. Facendo così vanno a prendere cosa?", ha commentato Francesco Moser, ricordando che ai suoi tempi il dominio di Merckx non era così sfacciato anche per la collaborazione che si trovava tra gli altri corridori.

'La gente perde la voglia di guardare la tv'

"Merckx faceva molta più fatica a vincere. Certe volte gli andavamo anche dietro, non ci staccava mica ogni giorno" ha ricordato Francesco Moser.

L'ex campione ha riflettuto sul fatto che lo strapotere così netto di Pogačar stia allontanando una parte del pubblico. "La gente perde la voglia di guardare la televisione, perchè tanto vince sempre lui" ha commentato l'ex campione trentino, che ritiene lo sloveno pronto per conquistare anche la Parigi - Roubaix, una delle due classiche monumento, oltre alla Milano - Sanremo, ancora assenti nel suo sterminato palmares.