Carlos Alcaraz ha raggiunto la finale dell’Australian Open 2026 dopo un’estenuante semifinale durata cinque ore e ventisei minuti contro Alexander Zverev. La vittoria, tuttavia, è stata offuscata da polemiche relative a un medical time-out concesso nel corso del terzo set. In conferenza stampa, il numero uno del mondo ha precisato che la decisione è spettata al fisioterapista, ribadendo con fermezza il suo primario obiettivo: completare il Career Slam.
La battaglia in campo e le controversie
Alcaraz ha definito la semifinale “una delle partite più impegnative della mia carriera fino ad ora.
Credo che fisicamente ci siamo spinti al limite. Il livello del quinto set è stato davvero molto alto. Sono estremamente felice di aver vinto e di essere riuscito a rimontare. La colloco al primo posto tra le migliori partite che abbia mai vinto”. Ha categoricamente negato di aver mai considerato il ritiro: “No, no, no. Non c’è stato un solo secondo in cui ho pensato di ritirarmi. Ci sono stati dei momenti in cui lui ha fatto passare prima me e viceversa, tutto qui”.
Il momento più dibattuto è sopraggiunto nel terzo set, quando Alcaraz ha manifestato un dolore all’adduttore destro. “Non pensavo affatto che fosse un crampo. Ho chiamato il fisioterapista e gli ho spiegato: ‘Ok, sono appena andato a correre sul lato del dritto e ho cominciato a sentire dolore all’adduttore destro’.
È stato lui a decidere di richiedere il time-out medico”. Ha aggiunto che il resto delle sue gambe stava “decente” e che l’intervento è avvenuto “nel rispetto delle regole”.
L’obiettivo finale: il Career Slam
Interrogato sulla preferenza tra vincere immediatamente l’Australian Open per completare il Career Slam o puntare a conquistare gli altri tre tornei maggiori nell’anno, Alcaraz ha risposto con un sorriso: “Sceglierei la seconda opzione, se arrivassi in finale negli altri tre (ride). Tuttavia, preferirei vincere questo Australian Open e completare il Career Slam”.
Riguardo al suo stato fisico dopo la maratona, ha ammesso: “Ovviamente mi sento stanco, il mio corpo potrebbe stare meglio, ma è normale dopo cinque ore e mezza.
Ho fatto un bagno di ghiaccio, ora seguirà un trattamento con il fisioterapista e poi vedremo. Spero non sia nulla di grave, ma dopo cinque ore e mezza di partita e un livello fisico così elevato, i muscoli saranno sicuramente contratti e devo fare tutto il possibile per essere al meglio per la finale”.
Il regolamento e le proteste di Zverev
Secondo il regolamento, i crampi non sono trattabili tramite un medical time-out di tre minuti, ma possono essere gestiti solo durante i cambi di campo entro il minuto previsto. In caso contrario, il giocatore rischia di perdere punti e giochi. Nel caso specifico di Alcaraz, il trattamento è stato applicato all’adduttore destro, configurandosi come conforme alle norme. Zverev ha protestato con veemenza, accusando: “Proteggete sempre quei due” (riferendosi ad Alcaraz e Sinner), e definendo la situazione “incredibile”.