La stagione 2025 di Antonio Tiberi non è andata come previsto. Il corridore del Team Bahrain, reduce da un brillante 2024, ha faticato a confermarsi al livello raggiunto precedentemente, ed ha chiuso con un po' di delusione per dei risultati che non riflettono le sue ambizioni e il suo valore. L'incidente avvenuto durante la tappa di Nova Gorica del Giro d'Italia ha pesato molto sul bilancio del corridore laziale, che in quell'episodio si è giocato la possibilità di correre per il podio finale. "Se comparo il Giro d'Italia del 2024 con quello di quest'anno, vedo due gare completamente diverse", ha dichiarato Tiberi dal ritiro del Team Bahrain.
Tiberi: 'Fino alla caduta tutto andava bene'
"Il 2024 è stato davvero il periodo migliore della mia vita. Nel 2025, fino alla caduta, tutto sembrava andare per il verso giusto. Ero al terzo posto, esattamente dove volevamo essere. Le cose stavano procedendo incredibilmente bene, poi purtroppo è accaduto l'imprevisto" ha raccontato Antonio Tiberi riferendosi alla caduta avvenuta nella piovosa tappa di Nova Gorica.
Il 24enne laziale ha cercato di reagire e tenere duro, ma dopo qualche tappa sofferta ha dovuto cedere completamente. Nella tappa del Mortirolo, Tiberi ha dovuto fare i conti con la realtà. "Dopo la caduta, il mio corpo ha iniziato a soffrire molto. Ho cercato di continuare, di spingere oltre il dolore, ma durante la tappa del Mortirolo ho capito che ero arrivato al limite.
Ho cercato di perseverare, ma il mio corpo mi ha detto: ‘OK, questo è il massimo che posso fare’".
Queste parole rivelano la frustrazione di un atleta che ha visto spezzati i suoi sogni di podio, ma al contempo testimoniano una resilienza che lo caratterizza. Nonostante la delusione, il corridore guarda avanti e si dice arricchito da questa esperienza: "Ho sicuramente imparato molto. E mi dà anche molta motivazione per la nuova stagione."
'Al Tour non sono sicuro di puntare alla classifica'
Un atteggiamento positivo, quello di Tiberi, che dimostra la sua voglia di ricominciare e di mettersi nuovamente in gioco. Il futuro immediato del ciclista è all'insegna di una grande novità: nel 2026 Tiberi debutterà al Tour de France.
"Sì, per il 2026 passeremo dal Giro d'Italia al mio primo Tour de France", ha affermato con entusiasmo. "Penso sia positivo avere nuovi obiettivi, provare a raggiungere qualcosa di diverso. È stimolante e mi dà ulteriore motivazione".
Nonostante l'entusiasmo, Tiberi mostra anche prudenza riguardo agli obiettivi per il Tour: "Al momento non sono sicuro di puntare alla classifica generale. Il livello è molto alto, voglio arrivare lì in ottima forma. Una volta lì, se vedo che posso mirare alla classifica generale, allora continuerò a puntare in quella direzione. Altrimenti, concentrarsi su tappe specifiche è un'alternativa valida".
Tiberi ha già fissato un programma fittissimo per la prima parte del 2026.
"Inizierò con la Volta Valenciana febbraio, e poi parteciperò all'UAE Tour. Non mancheranno anche alcune corse in Italia, come il Trofeo Laigueglia e la Tirreno-Adriatico. Dopo queste gare, affronterò il Giro dei Paesi Baschi, la Liegi-Bastogne-Liegi, il Giro di Romandia e, infine, il Giro del Delfinato prima del Tour", ha svelato il corridore.
Questo calendario impegnativo potrebbe sembrare pesante, ma Tiberi è chiaro e determinato: "Sì, un inizio di stagione pesante, ma mi piace correre. Non troppo, ma abbastanza da tenere le gambe in ritmo". Con una mentalità positiva e una ferma determinazione, Antonio Tiberi si prepara a riscattarsi dopo un'annata difficile, pronto a mettere in gioco il suo talento e la sua passione per il ciclismo. L'appuntamento con il Tour de France si avvicina e il corridore del Team Bahrain si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia sportiva.