Paoletta Magoni, campionessa olimpica di sci alpino, ha espresso il suo sostegno alla scelta di Lara Colturi di gareggiare sotto la bandiera albanese, sottolineando come la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) non abbia compreso appieno le esigenze della giovane atleta. Magoni ha inoltre elogiato i genitori di Lara, definendoli “ottimi allenatori”.
Il sostegno di una leggenda dello sci
Paoletta Magoni ha dichiarato di “condividere la scelta” di Lara Colturi, evidenziando come la FISI “non ha capito” le motivazioni che hanno portato la giovane sciatrice a optare per l’Albania.
Ha inoltre affermato che “mamma e papà” di Lara sono “ottimi allenatori”, riconoscendo il valore del supporto familiare nel percorso della ragazza.
La decisione di Lara Colturi e il contesto
Lara Colturi, classe 2006, ha scelto di gareggiare per l’Albania sin dalla stagione 2022/23, per poter essere seguita da mamma Daniela Ceccarelli e papà Alessandro Colturi, evitando la trafila tradizionale imposta dalla FISI. Questa decisione ha permesso alla giovane di esordire in Coppa del Mondo a sedici anni, ottenendo risultati di rilievo, tra cui diversi podi e la qualificazione per i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. La famiglia ha ringraziato la Federazione Sci Albanese per aver garantito “piena libertà gestionale” e un ambiente favorevole alla crescita di Lara.
Le conseguenze nel mondo dello sci italiano
La vicenda di Lara Colturi ha acceso un dibattito nel mondo dello sci alpino italiano. La FISI, inizialmente contraria a deroghe per atlete così giovani, ha successivamente aperto la strada a due promesse italiane, Giada D’Antonio e Anna Trocker, permettendo loro di esordire in Coppa del Mondo senza passare per la Coppa Europa. Questo cambiamento è stato interpretato come un effetto indiretto della vicenda Colturi, che ha spinto la Federazione a rivedere alcune regole rigide.