Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, è intervenuto in merito all’episodio avvenuto a Chieti durante la festa provinciale dello sport, organizzata dal Coni locale. In quell'occasione, quattro ultrà sottoposti a Daspo sono stati premiati in rappresentanza della curva. Buonfiglio ha espresso una netta condanna: “Serve attenzione anche a livello territoriale e condanno fortemente quello che è successo a Chieti. Mi auguro che il delegato provinciale Massimiliano Milozzi si renda conto e faccia un bel passo indietro”. Ha poi aggiunto: “Noi ci battiamo per la legalità e un comportamento del genere non lo accetto e non lo apprezzo”.

La premiazione alla festa dello sport di Chieti

La cerimonia si è svolta durante la festa provinciale dello sport organizzata dal Coni di Chieti. In quell'ambito è stata consegnata una targa alla Curva Volpi per l’“attaccamento alla città”. A ritirarla è stata una delegazione di sei persone, tra cui quattro ultrà destinatari di Daspo, con provvedimenti che vanno da due a nove anni. Il Coni ha spiegato che il riconoscimento era rivolto all’intera tifoseria e che non si era a conoscenza dell’identità di chi avrebbe materialmente ritirato la targa.

Le reazioni all'episodio

Il presidente del Coni ha sottolineato la necessità di vigilanza anche a livello locale, auspicando un gesto di responsabilità da parte del delegato provinciale.

L’episodio ha suscitato un forte dibattito, evidenziando una dissonanza tra i valori promossi dall’istituzione sportiva e la realtà dell’accaduto.

La cerimonia si è svolta all’università d’Annunzio alla presenza di autorità cittadine e studenti, con l’intento di celebrare il valore umano e sociale dello sport. Tra i premiati, quattro erano soggetti a Daspo per episodi di violenza. Il delegato provinciale ha dichiarato di aver agito in buona fede, affermando che non era a conoscenza della presenza di persone sanzionate tra i premiati.