L'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha annunciato una serie di significative modifiche al regolamento del ciclismo professionistico, che entreranno in vigore all'inizio della stagione 2026, al via con il Tour Down Under dal 20 gennaio. Queste nuove regole non solo mirano a garantire maggior sicurezza per i corridori, ma anche a standardizzare e rendere più equo il panorama competitivo nel mondo del ciclismo.

Ciclismo, niente caschi speciali nelle corse in linea

Una delle principali novità riguarda i caschi che si potranno usare nelle corse in linea.

L'UCI ha definito in maniera più precisa le caratteristiche dei caschi ammessi, vietando l'uso di quelli specifici da cronometro nelle gare in linea. Da ora in poi, i caschi dovranno rispettare criteri specifici: dovranno presentare prese d'aria visibili, non dovranno avere coperture per le orecchie né visiere. Questa distinzione si è resa necessaria per escludere quei modelli progettati per le cronometro, che offrono vantaggi aerodinamici.

Un altro cambiamento importante riguarda il manubrio. L'UCI ha deciso di standardizzare la configurazione del manubrio sia per le gare su strada che per quelle di ciclocross. Da gennaio 2026, il manubrio dovrà avere una larghezza minima di 400 mm (misurata dall'esterno all'esterno).

Inoltre, la svasatura sarà limitata a 65 mm dalla parte superiore all'esterno delle pieghe, mentre sarà introdotto un limite sull'inclinazione delle leve dei freni, che non potrà superare i 10 gradi verso l'interno, mantenendo almeno 280 mm tra i bordi interni delle leve. Questi cambiamenti sono volti a migliorare la sicurezza e l'ergonomia delle biciclette, riducendo potenziali incidenti legati a configurazioni errate.

Le novità non si fermano qui. L'UCI ha stabilito nuovi limiti per gli steli della forcella e per i foderi verticali, introducendo una larghezza interna massima. La distanza massima tra i bordi interni degli steli della forcella sarà fissata a 115 mm, mentre quella tra i bordi interni dei foderi verticali delle bici da corsa non potrà superare i 145 mm.

Queste misure puntano a garantire una maggiore uniformità nelle biciclette da corsa.

Una delle modifiche più importanti riguarda il profilo delle ruote. L'altezza massima del profilo sarà limitata a 65 mm. Le ruote ad alto profilo che si sono viste sempre più frequentemente negli ultimi anni si potranno usare solo nelle prove a cronometro e non più in quelle in linea. Questa novità mira ad arginare le scelte più estreme in fatto di materiali.

Nuovi standard per le transenne

Infine, una delle innovazioni più rilevanti per gli organizzatori di gare di ciclismo è rappresentata dai nuovi standard minimi per le transenne con cui si allestisce il finale di corsa. L'UCI ha introdotto requisiti chiari riguardo le dimensioni e il modo in cui le transenne devono essere collegate tra loro e fissate alla strada, un passo necessario per migliorare la sicurezza durante le corse.

In aggiunta a queste modifiche strutturali, dal 2026 le squadre Professional che si piazzeranno nei primi tre posti della classifica della stagione precedente avranno accesso automatico alle corse dell'UCI WorldTour, inclusi i grandi giri come Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta Espana. Gli organizzatori delle gare manterranno comunque due wildcard per permettere l'inclusione di altre squadre. Quest'anno, ciò significa che Tudor, Q36.5 Pro Cycling Team e Cofidis avranno il diritto, ma non il dovere, di correre tutte le prove del World Tour.