La Nazionale italiana di pattinaggio di figura ha vissuto un Europeo a Sheffield con risultati contrastanti, tra momenti di gioia e la pressione della competizione. Il bilancio è positivo, ma segnato da prestazioni altalenanti.

Medaglie e conferme: le note positive

Charléne Guignard e Marco Fabbri, dopo tre titoli consecutivi, hanno ceduto il passo ai francesi Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron. Hanno comunque superato la coppia britannica Lilah Fear‑Lewis Gibson, penalizzata da un errore nei twizzles nella free dance. I punteggi ottenuti sono stati finalmente all'altezza del loro valore, un segnale incoraggiante in vista di Milano‑Cortina 2026.

Matteo Rizzo ha conquistato una medaglia d’argento in un momento difficile della sua carriera, grazie al ritorno del quadruplo toeloop con nuovi passi d’ingresso. Questo risultato gli ha garantito anche il secondo posto olimpico per l’Italia, insieme a Daniel Grassl, in vista delle Olimpiadi invernali.

Lara Naki Gutmann ha ottenuto il bronzo nonostante un libero non perfetto, recuperando con determinazione la combinazione triplo lutz/euler/triplo salchow in zona bonus e superando la belga Nina Pinzarrone.

Tensioni e risultati deludenti: le ombre

Daniel Grassl, tra i favoriti per l’oro, ha risentito della pressione, ottenendo un punteggio basso nel libero a causa di tre cadute e diversi errori, che lo hanno fatto scivolare al tredicesimo posto.

Anna Pezzetta, terza dopo lo short, è stata penalizzata da un free non impeccabile che l’ha relegata all’ottavo posto finale. Sarina Joos, invece, ha chiuso al sesto posto con una prova solida, mentre Nikolaj Memola ha avuto difficoltà a ritrovare la forma dopo un infortunio.

Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini, designati come coppia di punta in assenza di Conti‑Macii, non hanno avuto continuità nei salti, pur mostrando elementi d’insieme di valore. Il sesto posto finale è stato inferiore alle aspettative.

Verso Milano‑Cortina 2026: isolarsi per gestire la pressione

Il messaggio è chiaro: tutti gli atleti dovranno entrare in una sorta di “bolla personale”. Il pattinaggio di figura, da sport di nicchia, diventerà protagonista a partire dal 6 gennaio, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che ne conseguono. È fondamentale fare gruppo, isolarsi, entrare in pista e pattinare con lucidità.