L’ex corridore professionista Phil Gaimon sta scuotendo il mondo del ciclismo con le sue recenti dichiarazioni sui costi esorbitanti delle biciclette da corsa e l’uso delle stesse come status symbol. In un’epoca in cui i prezzi delle bici top di gamma superare abbondantemente i 10.000 euro, Gaimon invita i cicloamatori a guardare oltre le mode e a considerare alternative più accessibili, senza compromettere le prestazioni. L'ex corridore della Garmin ha presentato al riguardo una nuova bici di un marchio americano poco conosciuto, State Bicycle Company.

Alla base di questo progetto c'è una filosofia che bada all'essenziale per proporre un prodotto di qualità al giusto prezzo, sfidando così le grandi firme del mondo del ciclismo.

'Le bici di fascia alta hanno perso la bussola'

State Bicycle Company è un marchio statunitense noto soprattutto per le sue biciclette a scatto fisso e gravel. Nel suo ultimo video sul suo seguitissimo canale YouTube, Gaimon ha svelato che non correrà più su bici Factor, ma che utilizzerà telai di State Bicycle Co. Questa scelta, come ha spiegato, non deriva dalla mancanza di opzioni, poiché "posso trovare bici di quasi tutte le marche", ma dalla preferenza per una filosofia che punta a riportare i costi delle bici in una fascia più logica e sostenibile per i cicloamatori.

Gaimon ritiene che i grandi marchi abbiano perso di vista ciò che è veramente importante.

"Le bici di fascia alta sono sicuramente veloci e bellissime", afferma, "ma hanno perso la bussola". La critica di Gaimon non si limita alle prestazioni; egli sottolinea anche la problematica insita nei costi delle biciclette moderne. Negli ultimi anni, i prezzi hanno raggiunto livelli tali da scoraggiare anche i più appassionati. "Proprio come ho sempre rifiutato il doping, sono riluttante ad accettare questi prezzi esorbitanti", ha dichiarato, mettendo in luce una questione che preoccupa molti ciclisti.

State Bicycle Co. si presenta quindi come un marchio accessibile con aspirazioni internazionali. La loro nuova bici da corsa, progettata in collaborazione con Gaimon, entrerà presto nel mercato a un prezzo di circa 2.800 dollari per il modello base, e fino a 4.000 dollari per la versione SL.

L'ex corridore non ha dubbi: "Penso che Tadej potrebbe vincere il Tour de France con questa bici".

Gaimon ha osservato che l'industria ciclistica si è concentrata quasi unicamente sull’aerodinamica, trascurando altri fattori cruciali come il peso. Secondo lui, mentre marginali guadagni aerodinamici possono essere vantaggiosi, il peso è molto più determinante per le performance reali in gara. "Una bici superveloce è inutile se vieni staccato in salita a 20 chilometri dal traguardo", ha detto, evidenziando un problema che sembra affliggere molte bici moderne.

'Ho già testato una bici da 6.1 kg'

I dettagli sul nuovo modello di State Bicycle Co. rimangono in parte un mistero, ma Gaimon ha fornito alcune indicazioni.

Al centro del progetto c'è un telaio in carbonio che segue "la giusta quantità di caratteristiche aerodinamiche", come il passaggio interno dei cavi e un reggisella aerodinamico, ma senza esagerazioni che possano aumentare il peso o rendere la bici fragile.

"Non ha un sacco di caratteristiche aerodinamiche assurde che aumenterebbero il peso, renderebbero più difficile lavorarci sopra, più difficile da trasportare, più facile da rompere", afferma con convinzione. E, cosa fondamentale, "è super leggera". Gaimon ha già testato una configurazione completa che pesava 13,5 libbre (6,1 kg) e punta a costruire un modello ancora più leggero.

In un momento in cui il ciclismo professionale è spesso associato a marchi di lusso e a prezzi stratosferici, l’iniziativa di Gaimon rappresenta una ventata d'aria fresca.

La sua sfida ai giganti dell'industria è un invito a riflettere: è possibile ottenere alte prestazioni senza svuotare il portafoglio? Con l’opzione di State Bicycle Co. che si prepara a debuttare, potrebbe esserci finalmente una risposta positiva a questa domanda. La passione per il ciclismo non dovrebbe essere limitata dai costi, ma dovrebbe rimanere accessibile a tutti gli amanti delle due ruote. La rivoluzione sta per cominciare.