La McLaren è nel pieno della preparazione per il Mondiale di Formula 1 2026, e il team principal Andrea Stella ha definito il lavoro di adeguamento alle nuove regole come “una mole di lavoro senza precedenti”. La monoposto, la MCL40, non è ancora pronta per la pista, ma il programma procede secondo i piani.
Una rivoluzione tecnica
Secondo Stella, la trasformazione richiesta dal nuovo regolamento – che coinvolge telaio, power unit e pneumatici – ha richiesto uno sforzo notevole. “Questo, per quanto ricordo, è quasi senza precedenti. Non solo per i cambiamenti in sé, ma anche per il volume di ridisegno avvenuto negli ultimi venti mesi”.
Stella ha poi aggiunto che non c'è mai stata una trasformazione così grande e simultanea di telaio, unità motrice e gomme.
La vettura è stata assemblata e si trova presso la sede AVL in Austria, dove viene sottoposta a test su banchi dinamometrici per verificare sistemi fondamentali come il cambio, prima dello shakedown in pista.
Strategia prudente per i test
McLaren ha scelto di non scendere in pista nel primo giorno dei test a Barcellona, preferendo iniziare il secondo o il terzo giorno per avere più tempo per lo sviluppo. “Procede tutto secondo i piani, cosa di cui ovviamente siamo contenti. La macchina è pronta e si trova presso la sede AVL in Austria per essere testata al banco dinamometrico.”
Questa strategia, ha spiegato Stella, non è dovuta a ritardi, ma a una scelta consapevole: “Non sentivamo alcuna urgenza di pianificare test già nel primo giorno”, ha detto, sottolineando che il piano A è sempre stato quello di ritardare l’esordio in pista per massimizzare il tempo di sviluppo.
Il progetto MCL40
Le prime linee del progetto MCL40 sono state tracciate già a Pasqua del 2024, consentendo una progettazione dettagliata di ogni componente. La vettura è stata completata pochi giorni fa e inviata in Austria per affinare assetto e setup base, in vista dello shakedown a Barcellona.
McLaren ha confermato il mantenimento delle “papaya rules”, ovvero l’approccio di equità tra i piloti Lando Norris e Oscar Piastri, e ha ribadito la fiducia nella propria organizzazione tecnica come fattore chiave per difendere i titoli costruttori e piloti nel 2026.