Eliot Spizzirri, dopo la sconfitta al terzo turno degli Australian Open contro Jannik Sinner, ha commentato con serenità e ironia la sospensione della partita dovuta al caldo estremo. Il tennista statunitense ha sottolineato la propria esperienza in condizioni ambientali ancora più difficili, mostrando una prospettiva matura sull'accaduto.
Il commento di Spizzirri sulla sospensione
Spizzirri ha raccontato di aver sorriso quando è scattata la regola che imponeva la chiusura del tetto, nonostante fosse in vantaggio 3-1 nel punteggio: “Mi è venuto un po’ da ridere quando è entrata in vigore la regola, visto che ero avanti 3-1.
Ma quella è la regola; è stato quando doveva entrare in vigore, non importava chi avesse vinto quel game, perché il tetto si sarebbe chiuso comunque.” Ha poi aggiunto, con riferimento alla norma: “Le regole sono regole, non ho niente da dire al riguardo. Ho giocato in condizioni molto peggiori. Ad Austin, durante il College, le condizioni erano brutali.”
Contesto e riflessioni sull'esperienza
Spizzirri ha spiegato che l'esperienza maturata in condizioni estreme lo ha aiutato a gestire meglio la situazione: “Forse è positivo aver avuto quell’esperienza, ma nello stesso tempo non mentirò dicendo che non ho sentito un caldo torrido. Direi che la maggior parte dei giocatori ha giocato in condizioni brutali, quindi questa è una regola per proteggerci, immagino.
Certamente incoraggerà i ragazzi a rimanere in salute per un periodo di tempo più lungo durante la stagione, perché molte partite come questa di fila possono essere dure per il fisico. Non dirò che è una regola sbagliata; probabilmente è un’ottima regola, anche se sono sicuro che oggi non sia stata la giornata più calda che abbia mai trascorso in campo.”
La regola del caldo estremo negli Australian Open
La sospensione del gioco e la chiusura del tetto sono state attivate in base al Protocollo per il Caldo Estremo (Extreme Heat Protocol) degli Australian Open. Questo protocollo prevede l'intervento quando la combinazione di temperatura, umidità e altri fattori ambientali raggiunge il livello massimo della scala di stress termico (grado 5).
In tali circostanze, il giudice di sedia ha la facoltà di sospendere il gioco e disporre la chiusura del tetto, offrendo ai giocatori un'opportunità di recupero.
Nel caso specifico, la sospensione ha favorito Sinner, che stava accusando crampi, mentre Spizzirri, in vantaggio, ha visto sfumare un'opportunità. Tuttavia, come ha sottolineato lo stesso Spizzirri, le regole sono uguali per tutti e mirano a tutelare la salute degli atleti in condizioni climatiche avverse.