La stagione 2026 del circuito maschile di tennis si apre con una novità significativa: l’ATP ha deciso di ridurre da cinque a quattro il numero di tornei ATP 500 obbligatori per i primi trenta giocatori del ranking di fine 2025. La modifica, annunciata oggi, mira a rispondere alle critiche sul calendario troppo affollato e a offrire maggiore flessibilità ai top player.

Le nuove regole nel dettaglio

A partire dalla stagione 2026, i primi trenta giocatori nella classifica mondiale al termine del 2025 saranno tenuti a disputare almeno quattro tornei ATP 500, anziché cinque come in passato.

Contestualmente, la classifica terrà conto dei migliori diciotto risultati stagionali, uno in meno rispetto ai diciannove precedenti.

Novità per ritiri e tecnologia

Un’altra modifica riguarda i ritiri durante i tornei: chi si ritira da un Masters 1000 o da un ATP 500 per la nascita o l’adozione di un figlio non subirà più la decurtazione dei punti già conquistati fino a quel momento. Inoltre, la tecnologia di revisione video sarà estesa a tutti i campi dei tornei ATP 500, mentre per gli ATP 250 l’introduzione è prevista nel 2027.

Obiettivi della riforma

Questa riforma del Rulebook 2026 è stata pensata per alleggerire il carico di impegni dei giocatori, offrendo maggiore margine nella programmazione della stagione.

La riduzione del numero di tornei obbligatori e la tutela per motivi familiari riflettono una crescente attenzione al benessere degli atleti. La riforma del sistema di calcolo del ranking prevede che i risultati validi saranno i migliori diciotto tornei, anziché diciannove. La riduzione degli ATP 500 obbligatori da cinque a quattro si inserisce in un quadro più ampio di revisione del calendario e delle regole di classifica.