In un ciclismo sempre più alla ricerca di talenti in età precocissima, la Ineos Grenadiers potrebbe aver messo a segno il colpo decisivo per tornare ai vertici in un futuro non troppo lontano. A soli 17 anni, lo spagnolo Benjamín Noval Jr. sta già conquistando le attenzioni degli addetti ai lavori del ciclismo mondiale. Figlio d'arte e campione nazionale su strada, mountain bike e ciclocross, Noval rappresenta la nuova generazione di ciclisti multidisciplinari e ha già un futuro assicurato nel professionismo con la Ineos Grenadiers, che lo farà esordire nel World Tour nel 2027.

Noval: 'Sono più bravo nel ciclismo su strada'

A soli 17 anni, Noval si è già mostrato ad altissimi livelli nel ciclismo su strada e in fuoristrada, facendo immaginare grandi margini di miglioramento e un futuro da possibile campione. Queste attenzioni e il contratto firmato con la Ineos hanno portato anche il primo carico di pressioni, che il ragazzo spagnolo sembra gestire con una certa spavalderia. Noval ha mostra una preferenza per le corse su strada. "Sono più bravo su strada, non dipende così tanto dalla potenza pura", osserva, prima di esprimere anche il suo interesse per la mountain bike e il ciclocross. Su quest'ultimo, riconosce di dover lavorare ulteriormente: "Devo migliorare molto, soprattutto tecnicamente, ma credo che il motore sia lo stesso che su strada".

Il ciclismo scorre nel suo DNA, grazie all'influenza del padre, anch'esso ex ciclista e storico gregario di Alberto Contador. Noval ammette di trovare conforto e guida nell'esperienza paterna. "È sempre lì e ti dice sia il bene che il male. Mi piace che mi dicano cosa sbaglio, perché spesso non te ne accorgi", racconta, evidenziando il valore di avere un mentore esperto al proprio fianco.

'Spero di andare in salita come Contador'

Alberto Contador, icona del ciclismo spagnolo, rappresenta per lui un modello da seguire. "Conosco quasi tutte le sue gare e penso che sia un punto di riferimento. Spero di poter essere come lui e andare in salita come lui", ammette con passione. Il suo ingresso nel mondo del ciclismo professionistico è già programmato per il 2027, quando Noval indosserà i colori della Ineos.

"Sarà importante abituarsi alla categoria, trovare un buon ritmo e una base solida", afferma con consapevolezza del fatto che questa transizione comporterà sfide nuove e diverse. Noval ha ancora molto da scoprire riguardo alla propria identità ciclistica. "In questo momento, non sai davvero cosa sei", ammette, mentre esprime il suo amore per le corse dure e soprattutto per i grandi giri. "Il Tour, la Vuelta e il Giro sono corse che catturano l'attenzione di tutti", afferma senza esitazione.

Non nasconde i suoi sogni: "Vorrei vincere il Tour, il Giro e la Vuelta; ci penso ogni giorno per mantenere viva la motivazione." Questa ambizione, rara per la sua età, è accompagnata da una dedizione che si estende anche agli studi.

"Tra un viaggio e l'altro trovo sempre il tempo per leggere o imparare cose nuove", conclude Noval, pronto a scrivere il suo nome nella storia del ciclismo mondiale. Con uno sguardo rivolto ai Campionati del Mondo di ciclocross a Hulst, il giovane talento è fiducioso: "La forma c'è, mi sento veloce e motivato. Voglio migliorare rispetto all'anno scorso, quindi l'obiettivo è un podio." La carriera di Benjamín Noval è solo all'inizio, ma promette già grandi cose.