Alle prove degli Europei su pista a Konya, in Turchia, si è assistito a una giornata memorabile: nella specialità dell’inseguimento a squadre sono stati abbattuti due record del mondo, mentre la nazionale femminile italiana ha conquistato l’accesso alla finale per il bronzo.

Record mondiali e prestazioni maschili

Nel turno maschile, la Danimarca ha infranto il muro dei tre minuti e quaranta secondi, un limite che fino a un decennio fa sembrava invalicabile. Il quartetto danese ha fermato il cronometro su 3’39"977, migliorando il precedente primato di 3’40"730 stabilito dall’Australia a Parigi 2024.

L’Italia, con Francesco Lamon, Etienne Grimod, Renato Favero e Niccolò Galli, ha risposto con un tempo di 3’45"680, comunque notevole ma insufficiente per la medaglia.

Le azzurre in finale per il bronzo

In campo femminile, la Gran Bretagna ha stabilito un nuovo record del mondo con 4’03"634 nella sfida contro l’Italia. Le azzurre – Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Federica Venturelli e Linda Sanarini – hanno comunque centrato la qualificazione alla finalina per il bronzo, grazie a un nuovo primato italiano di 4’06"796. In serata affronteranno la Francia per la medaglia di bronzo, mentre la Gran Bretagna se la vedrà con la Germania per l’oro.

Velocità della pista di Konya

La pista di Konya si conferma una delle più rapide degli ultimi anni, con prestazioni cronometriche che superano anche quelle del velodromo di Izu, in Giappone, teatro delle Olimpiadi di Tokyo 2020 (disputate nel 2021).

I miglioramenti registrati oggi sono stati evidenti per tutti gli atleti in gara.

Qualifiche femminili: il percorso delle azzurre

Già nelle qualifiche del primo febbraio, il quartetto femminile azzurro aveva fatto segnare un tempo di 4’07"365, nuovo record italiano, chiudendo al secondo posto dietro la Germania (4’06"509). Questo risultato aveva permesso alle azzurre di superare il primo turno e prepararsi al meglio per le sfide successive.