I Mondiali di ciclocross di Hulst si sono conclusi nel segno di Mathieu Van der Poel, che ha conquistato l'ottavo titolo iridato, un'impresa mai riuscita a nessuno in passato. Dietro al dominatore incontrastato di questi ultimi anni di ciclocross, si sono dati battaglia due giovani della nuova generazione, Tibor Del Grosso e Thibau Nys. La sfida ha visto prevalere Del Grosso, anche grazie a qualche incertezza di Nys nel finale di corsa, quando ha iniziato a piovere copiosamente. Secondo l'ex campione di ciclocross Bart Wellens, Nys avrebbe sbagliato completamente la scelta dei materiali e questo errore gli avrebbe precluso la possibilità di arrivare al secondo posto.

'Mathieu è il migliore di sempre'

Nel valutare il trionfo di Van der Poel, Wellens non ha risparmiato parole di ammirazione. "Onore a chi lo merita" esordisce nel suo commento rilasciato a Het Nieuwsblad. La prestazione del fuoriclasse olandese è stata epica, una dimostrazione di potenza e controllo che ha lasciato il segno. "Il modo in cui Mathieu ha guidato era quasi perfetto. Tanto di cappello!" afferma Wellens, che non ha dubbi sulla superiorità del corridore: "È il miglior ciclista di ciclocross di sempre". Queste parole, pesanti di significato, pongono Van der Poel al di sopra di leggende come Eric De Vlaeminck e Sven Nys, sottolineando la sua unicità nel panorama del ciclocross.

'Doveva assolutamente scegliere un profilo più pesante'

La successiva analisi di Wellens si concentra su Thibau Nys, medaglia di bronzo, il quale, nonostante le sue indiscutibili capacità, ha commesso un errore fatale nella scelta dei materiali. "Ho qualcosa da dire sulla scelta degli pneumatici di Thibau. Il tubolare con cui ha corso, a mio parere, è un tubolare da donna. Gli uomini hanno troppa potenza per pedalare con quello" ha commentato l'exz campione.

Questo giudizio severo mette in evidenza un aspetto cruciale del ciclocross: l’importanza della scelta dei materiali in un contesto che cambia velocemente le condizioni del percorso a seconda del meteo. Wellens spiega come questa scelta sia costata a Nys la possibilità di competere al massimo delle sue capacità, specialmente in condizioni meteorologiche avverse.

"Quando pioveva a dirotto, perdeva metri preziosi a favore di Tibor Del Grosso ad ogni discesa", osserva l'ex campione, evidenziando così come anche i piccoli dettagli possano influenzare l'esito di una gara così importante. Secondo Wellens, la consapevolezza dell'equipaggiamento sbagliato è stata evidente: "Se ti accorgi di essere l'unico a scegliere quella gomma, allora penso che tu debba cambiare. Dopotutto, qui si trattava di un Campionato del Mondo. Allora devi assolutamente scegliere quel profilo più pesante."

La critica di Wellens non è solo rivolta alla prestazione di Nys, ma rappresenta anche una riflessione su come le scelte strategiche siano fondamentali nel ciclocross, dove ogni decisione può fare la differenza tra il podio e l’anonimato.

L’ex campione mette in guardia i giovani atleti: "Non si può sottovalutare l’importanza dei materiali. In una competizione di tale livello, ogni aspetto deve essere curato nei minimi dettagli" ha spiegato Bart Wellens.