Dick Advocaat, commissario tecnico dei Paesi Bassi, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato dalla guida della nazionale di Curaçao. La decisione arriva a quattro mesi dall'esordio al Mondiale e la motivazione è legata alla necessità di dedicarsi alla figlia, che soffre di problemi di salute. La notizia è stata ufficializzata dalla federazione calcistica locale con un comunicato.

“Dick Advocaat si è dimesso con effetto immediato dal suo incarico di allenatore di Curaçao”, si legge nella nota. L'allenatore, 78 anni, “dedicherà tutta la sua attenzione alla figlia, che soffre di problemi di salute”.

Advocaat ha aggiunto: “Ho sempre detto che la famiglia viene prima del calcio”.

Un’impresa storica interrotta

Sotto la guida di Advocaat, Curaçao ha centrato per la prima volta nella sua storia la qualificazione al Mondiale. Questo risultato rende la nazione caraibica la più piccola di sempre a riuscirci, con una superficie di 444 chilometri quadrati e una popolazione di poco meno di 160.000 abitanti. Il traguardo è stato raggiunto attraverso una campagna di qualificazione imbattuta.

Al posto di Advocaat è stato nominato il connazionale Fred Rutten, con un passato da allenatore di Twente, PSV Eindhoven, Feyenoord e Schalke 04. Curaçao affronterà Germania, Costa d’Avorio ed Ecuador nel Gruppo E del torneo.

Le parole del ct e del presidente

Advocaat ha definito la qualificazione al Mondiale come “una delle cose più folli” della sua lunga carriera, ribadendo la priorità della famiglia sul calcio. Ha espresso rammarico per non poter essere presente al torneo, affermando che “mancheranno molto Curaçao, la gente e i colleghi”.

Il presidente della federazione, Gilbert Martina, ha dichiarato che “la sua decisione può solo essere rispettata. Dick ha scritto la storia con la nazionale. Curaçao gli sarà sempre grata”. Rutten eredita una squadra che ha compiuto un'impresa storica e ora avrà il compito di prepararla al meglio per l’esordio mondiale.