Il russo Nikita Filippov, medaglia d’argento nella sprint maschile di sci alpinismo ai Giochi di Milano‑Cortina, ha commentato con franchezza la sua condizione di atleta neutrale: “È brutto, certo, ma dobbiamo adattarci. Spero che dalla prossima stagione, dopo queste Olimpiadi, non saremo più atleti neutrali ma potremo gareggiare come in passato”. Le sue parole, pronunciate in conferenza stampa a Bormio, hanno espresso un desiderio di ritorno alla normalità sportiva, dopo un’esperienza segnata dalle restrizioni imposte agli atleti russi.
Filippov ha aggiunto: “Gli altri indossano giacche delle Nazionali, stivali delle Nazionali ma sono felice di essere qui, è il mio sogno di bambino”.
Nato in Russia, nella lontana Kamčatka, ha sottolineato il contrasto tra la sua situazione e quella dei colleghi che gareggiano con i simboli delle proprie nazioni.
Il contesto della medaglia
Filippov ha conquistato l’argento nella gara sprint maschile di sci alpinismo, dietro lo spagnolo Oriol Cardona Coll e davanti al francese Thibault Anselmet. Si tratta della prima medaglia assegnata agli atleti individuali neutrali (AIN) ai Giochi di Milano‑Cortina, un risultato storico per questa categoria di partecipanti.
Condizione degli atleti neutrali
Gli atleti russi e bielorussi ammessi a gareggiare come “Atleti Individuali Neutrali” (AIN) sono stati autorizzati dal Comitato Olimpico Internazionale solo se hanno soddisfatto rigidi criteri di neutralità, tra cui l’assenza di simboli nazionali e l’impegno a non sostenere attivamente la guerra in Ucraina.
Filippov è così diventato il primo medagliato AIN nella storia dei Giochi invernali.
Questa condizione ha creato una situazione peculiare: mentre molti atleti indossano divise nazionali, gli AIN gareggiano senza bandiera né inno, in un contesto che Filippov ha definito “brutto” ma al quale ha detto di doversi adattare.
Dettagli della competizione
Filippov ha concluso la sprint maschile con un distacco di 1,52 secondi dal vincitore Cardona Coll, che ha fermato il cronometro in 2 minuti e 34,03 secondi. Il francese Anselmet ha ottenuto il bronzo a 2,31 secondi dal primo classificato. La partecipazione degli AIN è stata possibile solo dopo aver superato controlli rigorosi che ne attestassero la neutralità, in linea con le politiche adottate anche ai Giochi di Parigi 2024.
La designazione AIN prevede l’uso di una bandiera neutrale con sfondo verde, cerchio bianco e la scritta “AIN”, senza alcun riferimento alla Russia o alla Bielorussia. L’inno associato è esclusivamente strumentale.