Negli ultimi anni, il mondo del ciclismo professionistico ha visto una contrapposizione tra i top team e le relative filosofie di allenamento più efficaci. Da un lato, il Team Visma - Lease a Bike ha seguito un approccio polarizzato, dedicando circa l'80% del tempo a sessioni di allenamento leggere e il restante 20% a sforzi intensi. Dall'altro, l'UAE Team Emirates-XRG ha abbracciato una metodologia differente, investendo maggiormente nell'allenamento in zona 2, coerentemente con l'evoluzione delle gare ciclistiche moderne.

Vermeersch: 'Non dico che l'approccio della Visma sia sbagliato'

L’allenamento in zona 2 implica pedalare a una intensità compresa tra il 60 e il 70% del potenziale massimo. Questo metodo sta guadagnando consensi tra i professionisti, poiché permette ai ciclisti di mantenere un livello di energia sufficiente anche dopo lunghe ore di corsa, contrariamente all’accento posto in precedenza sulla potenza massima.

Florian Vermeersch, corridore che dallo scorso anno è alla UAE, ha testimoniato come le strategie delle varie squadre siano in continua evoluzione. "Quest'inverno mi sono allenato molto sulla resistenza per aumentare la mia potenza anche dopo un forte affaticamento," ha detto Vermeersch. Queste parole evidenziano un cambiamento non solo nella strategia personale del ciclista, ma anche nella filosofia che sta adottando l'intero team.

Questa evoluzione degli allenamenti si adatta perfettamente alla natura delle dinamiche del ciclismo attuale. "Ciò che riesci ancora a fare dopo quattro ore di gara intensa è la cosa più importante nelle gare di oggi."

"Sono un ciclista che può gestire carichi elevati e molta fatica, quindi allenarsi in Zona 2 funziona bene per me," ha continuato Vermeersch, spiegando che anche la Visma si sta orientando sempre più verso questo metodo. "Non oserei dire che l'approccio della Visma sia sbagliato, anche se ora sento da molti dei loro corridori che si stanno spostando maggiormente verso l'allenamento in Zona 2. Le gare di oggi sono completamente diverse rispetto a quelle del passato, e questo è il motivo per cui sempre più squadre stanno adottando un allenamento mirato alla resistenza alla fatica."

'Il nostro vantaggio è che abbiamo i corridori più forti'

Florian Vermeersch ha comunque suggerito che la versatilità rimane un elemento chiave nella preparazione ciclistica.

"Nessuna squadra si allena in Zona 1 durante il ritiro invernale a Calpe," ha evidenziato.

"Li vedi tutti concentrati su Zone 2 o addirittura Zone 3." Il ciclista ha sottolineato che è errato pensare che l’allenamento in zona 2 sia una soluzione universale. Il vero vantaggio della UAE, secondo Vermeersch, risiede nei talenti che il team ha a disposizione. "Il nostro grande vantaggio è che abbiamo i migliori corridori del mondo," ha dichiarato con orgoglio.