Si è concluso il segmento della danza libera alla Milano Ice Skating Arena. Madison Chock e Evan Bates, campioni del mondo in carica per gli Stati Uniti, hanno ottenuto 133,23 punti, il loro primato stagionale, consolidando il comando nella gara a squadre. L’Italia, grazie a una prova magistrale di Charlène Guignard e Marco Fabbri, resta saldamente in corsa per il podio.
Prestazione americana da standing ovation
Chock e Bates hanno incantato il pubblico e la giuria tecnica con sollevamenti di livello quattro e una sequenza di twizzles sincronizzati molto solida.
Sulle note di “Paint It Black”, hanno trascinato l’intero palazzetto, ottenendo una standing ovation finale. Nonostante qualche livello tre nelle sequenze di passi e nei turni su un piede, la loro prestazione è stata giudicata la migliore del lotto, permettendo agli Stati Uniti di consolidare il primato nella classifica generale.
Risposta azzurra tra tecnica e passione
La coppia italiana Guignard‑Fabbri ha infiammato il pubblico di casa con una prestazione magistrale nella danza libera del team event, ottenendo un punteggio di 124,22. Accompagnati dai cori “I‑ta‑lia” che hanno riempito l’arena milanese, hanno mostrato una solidità tecnica quasi perfetta, raggiungendo il livello quattro su quasi tutti gli elementi eseguiti; le uniche lievi flessioni sono arrivate dalla sequenza di turni su un piede e dalla sequenza di passi circolare.
Prossimi sviluppi e classifica
Dopo questa prova, gli Stati Uniti tornano al comando della gara a squadre, seguiti dal Giappone e dall’Italia, che resta saldamente in corsa per il podio. Mancano ora solo tre segmenti – coppie, singolo femminile e singolo maschile – per decretare i vincitori del titolo.
Situazione post-danza libera
Al termine della prima giornata dell’evento a squadre, l’Italia occupava la terza posizione con 22 punti, dietro agli Stati Uniti (25) e al Giappone (23). La prova di Guignard‑Fabbri nella danza libera ha permesso agli azzurri di guadagnare terreno e consolidare la loro posizione in vista delle ultime tre prove.