Un focolaio di norovirus ha colpito la nazionale finlandese femminile di hockey su ghiaccio durante le Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026. Quattro giocatrici sono risultate positive e hanno dovuto sospendere ogni attività, mentre le compagne di stanza sono state isolate a scopo precauzionale.

Il contagio e le misure adottate

Il norovirus, un agente patogeno altamente contagioso e tra le principali cause di gastroenterite acuta, provoca sintomi quali vomito, febbre, crampi addominali e diarrea. Il periodo di incubazione varia da dodici a sessanta ore e la trasmissione avviene rapidamente tramite superfici contaminate, liquidi o alimenti.

Le atlete contagiate e le loro compagne di stanza sono state poste in isolamento. Tutti gli ambienti della squadra, sia nel Villaggio Olimpico che presso la pista di pattinaggio, sono stati sottoposti a disinfezione.

Rinvio della partita e reazioni

La partita d’esordio contro il Canada, inizialmente prevista per la sera del 5 febbraio alle ore 21.10 presso l’Ice Hockey Arena di Milano, è stata rinviata a giovedì 12 febbraio alle ore 14.30, nella medesima sede. La decisione è maturata a seguito di consultazioni con i medici e con il Comitato Organizzatore di Milano‑Cortina 2026, nel pieno rispetto dei principi di salute e sicurezza. La priorità è stata posta sulla tutela delle atlete, dello staff, degli ufficiali di gara e di tutti i partecipanti.

Ripianificazione dell'incontro

La riprogrammazione dell’incontro è stata definita “responsabile e necessaria” dal Comitato Organizzatore. Le atlete hanno annullato allenamenti e impegni con i media. La squadra ha avviato contatti con la Federazione Internazionale per valutare eventuali deroghe al regolamento, che impone la presenza di almeno diciassette giocatrici, comprese due portiere, per poter disputare la partita.