Gli azzurri dello sci di fondo hanno conquistato la medaglia di bronzo nella staffetta maschile 4×7,5 km ai Giochi Olimpici di Milano‑Cortina. Un risultato eccezionale, reso possibile da una frazione finale magistrale di Federico Pellegrino, che ha permesso all’Italia di salire sul podio, alle spalle di Norvegia e Francia.

Una gara di squadra e un finale da campione

La staffetta azzurra ha creduto fin dall’inizio nella possibilità di una medaglia. Davide Graz, nella prima frazione, ha mantenuto gli azzurri in zona podio, dichiarando: “Siamo qui per una medaglia.

Una gara di squadra, a casa, significa tantissimo. Ho fatto la mia parte e di questo sono orgoglioso”. Elia Barp ha proseguito con impegno, mentre Martino Carollo, pur ammettendo che “ovviamente i norvegesi sono un altro pianeta”, ha resistito in skating e ha tenuto a contatto la Finlandia, garantendo a Pellegrino una buona posizione per l’ultima frazione.

Pellegrino firma il capolavoro

Federico Pellegrino, nell’ultima frazione, ha recuperato il distacco dalla Finlandia e, con una volata potente, ha superato l’avversario, regalando all’Italia il bronzo. La Norvegia, trascinata da Johannes Høsflot Klæbo, ha dominato la gara, mentre la Francia ha chiuso al secondo posto.

Un ritorno sul podio dopo vent’anni

Si tratta della prima medaglia italiana nella staffetta maschile di sci di fondo dai Giochi di Torino 2006, quando l’Italia vinse l’oro nella 4×10 km. Questo bronzo interrompe un digiuno lungo vent’anni per la nazionale azzurra nella disciplina.

L’impresa del quartetto italiano

La squadra italiana, composta da Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino, ha realizzato un’impresa storica riportando l’Italia sul podio nella staffetta 4×7,5 km dopo due decenni. Federico Pellegrino, definito “leggendario”, ha guidato il quartetto al successo, coronando un sogno coltivato per quattro anni dal capitano azzurro.