La Svezia ha dominato la sprint femminile a tecnica classica alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Linn Svahn ha conquistato la medaglia d’oro, precedendo le connazionali Jonna Sundling (argento) e Maja Dahlqvist (bronzo). La competizione si è svolta il 10 febbraio 2026 a Tesero, in Val di Fiemme, presso il Centro del fondo e del biathlon Fabio Canal.

La tripletta svedese nella sprint femminile

La gara ha visto le tre atlete svedesi staccarsi fin dalla salita, imponendo un ritmo insostenibile per le avversarie. Svahn ha vinto la finale con il tempo di 4’03"1, con un margine di 1"5 su Sundling e 4"8 su Dahlqvist.

Dietro il trio svedese, si sono classificate Julie Bjervig Drivenes (quarta a 8"6), Kristine Stavaas Skistad e Julia Kern.

Le azzurre in semifinale

Le atlete italiane hanno mostrato carattere in una competizione di alto livello. Caterina Ganz ha chiuso al nono posto assoluto, mentre Federica Cassol si è classificata undicesima. Entrambe sono state eliminate in semifinale. Ganz, nonostante un’uscita dal binario in salita, è riuscita a recuperare ma è stata superata dalle atlete svedesi e da Skistad, venendo esclusa anche dalla possibilità di accedere come lucky loser. Cassol, nella sua batteria, ha disputato una gara tattica, recuperando dopo aver perso velocità a causa di un’uscita dal binario, e si è inserita dietro Diggins e Janatova, centrando così la semifinale.

Altre azzurre in gara sono state Iris De Martin Pinter (sedicesima) e Nicole Monsorno (ventiduesima).

Contesto olimpico e dominio svedese

La sprint femminile a tecnica classica, che ha visto la partecipazione di 89 concorrenti provenienti da 35 nazioni, si è rivelata un trionfo per la Svezia, che ha così realizzato una storica tripletta, confermando il proprio dominio nella disciplina.