Il corridore della Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies, Davide Donati, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sulla crescita del compagno di squadra Lorenzo Finn e sulle proprie ambizioni future. Donati ha espresso fiducia in Finn, affermando che il giovane talento “sa di essere al livello di Seixas, ma ha bisogno di più tempo” per maturare pienamente. Per quanto riguarda se stesso, Donati ha dichiarato con determinazione: “mi vedo da Classiche”, manifestando l’intenzione di dedicarsi anche al miglioramento nella disciplina della cronometro.

Il successo al Giro di Sardegna e gli obiettivi di Donati

Donati ha ripercorso la sua esperienza al Giro di Sardegna, definendola la sua “settimana migliore”, sia a livello individuale che di squadra. L'obiettivo prefissato di vincere almeno una tappa è stato raggiunto con grande soddisfazione, un risultato che ha ripagato il duro lavoro. Il corridore ha enfatizzato il valore del team: “Siamo una squadra giovane, che è riuscita a farsi valere anche in un contesto professionistico. Le mie due vittorie sicuramente hanno ripagato tutto il lavoro svolto dalla squadra”.

Guardando al futuro, Donati ha le idee chiare sulle sue aspirazioni. “Se mi immagino in un futuro io mi vedo come un corridore da Classica. Punto sicuramente a diventare quello”, ha affermato.

Un altro aspetto cruciale su cui intende concentrarsi è la cronometro. “Penso di avere delle buone capacità a cronometro, ma devo ancora dimostrarlo a livello internazionale. Per esempio lo scorso anno ho fatto un campionato europeo che non mi poteva soddisfare. Quest’anno sicuramente ci lavorerò”, ha spiegato, evidenziando la sua determinazione a migliorare in questa specialità.

Il legame con Finn e la sua scelta matura

Il rapporto tra Donati e Lorenzo Finn è caratterizzato da una forte amicizia e stima reciproca. “Con Finn ho un bel rapporto. Siamo amici, siamo sempre insieme”, ha rivelato Donati. Ha inoltre elogiato la decisione di Finn di prolungare la sua permanenza nella categoria Under 23 per un’altra stagione.

“Penso abbia preso la giusta decisione di rimanere ancora una stagione negli Under 23. Ovviamente vede Seixas con cui ha corso tanto insieme e sa che anche lui può essere a quel livello. Non tutti, però, siamo uguali. Magari Seixas ha avuto una grande crescita quest’anno e magari lui ha bisogno ancora di tempo. È stata una scelta molto matura, che in pochi avrebbero fatto e gli fa sicuramente onore”, ha commentato Donati, sottolineando la saggezza della scelta di Finn.

La visione di Lorenzo Finn sul suo percorso

Anche Lorenzo Finn, campione del mondo Under 23, ha chiarito la sua posizione, dichiarando di non sentirsi ancora pienamente pronto per il passaggio al professionismo. La sua priorità è concentrarsi sul perfezionamento nella cronometro e nelle corse a tappe.

Finn ha ribadito che la vittoria ottenuta in Ruanda non ha alterato la sua prospettiva: “La vittoria in Ruanda non mi ha cambiato la vita. Sono sempre lo stesso, ho gli stessi obiettivi e le stesse pressioni, e ancora tanti aspetti da migliorare”. Il suo percorso prevede un impegno misto nel 2026, con partecipazioni sia a gare professionistiche che a quelle riservate agli Under 23, prima di un approdo definitivo nel World Tour nel 2027. Questa strategia mira a garantirgli una crescita graduale e solida nel panorama ciclistico internazionale.