L'avvio da sogno della nuova avventura di Remco Evenepoel con la Red Bull-BORA-hansgrohe sembrava aver tracciato la strada per una stagione perfetta. Il campione belga aveva mostrato una forma smagliante nelle prime uscite spagnole, dominando la Chalenge Maiorca e la Volta Valenciana, in cui ha collezionato vittorie con una facilità disarmante. Tutto lasciava presagire un 2026 da protagonista assoluto, fino al brusco risveglio dell'UAE Tour. La cronometro vinta dal belga aveva confermato le sue qualità contro il tempo, ma le prestazioni sulle salite hanno sollevato interrogativi preoccupanti.
Distacchi pesanti e difficoltà inaspettate hanno fatto emergere dubbi sulla preparazione del corridore e sull'approccio del nuovo team.
L'analisi di Pauwels: questione di equilibrio
Il commissario tecnico della nazionale belga di ciclismo Serge Pauwels ha individuato il problema in una parola chiave: equilibrio. "Per Remco, è e rimane una sfida combinare gli sforzi prolungati delle corse a tappe con gli sprint finali più esplosivi e incisivi", ha spiegato il Ct in un'intervista a WielerFlits.
L'analisi dei risultati dell'UAE Tour conferma questa teoria. La vittoria nella cronometro, breve ma impegnativa, dimostra che Evenepoel non aveva perso improvvisamente la forma fisica delle settimane precedenti.
Il problema, secondo Pauwels, risiede in uno sbilanciamento della preparazione: "L'equilibrio tra esplosività e sforzo prolungato pendeva troppo a favore della prima".
Le sessioni di allenamento si erano concentrate eccessivamente sul lavoro esplosivo, trascurando la resistenza fondamentale per affrontare le lunghe salite delle corse a tappe. Una lezione dura da digerire dopo un inverno di segnali incoraggianti.
Ritiro strategico al Teide per la rimessa a punto
La Red Bull-BORA-hansgrohe non è rimasta a guardare. L'immediata analisi post-UAE Tour ha portato a un intervento correttivo tempestivo. Evenepoel si è ritirato nella sua base di allenamento prediletta, il monte Teide a Tenerife, per lavorare sui necessari aggiustamenti lontano dalle pressioni esterne.
"Devono apportare delle modifiche, in base ai suoi obiettivi principali", ha confermato Pauwels, che si mostra ottimista sul futuro. Il Ct belga conosce bene il carattere del corridore: "È uno che si riprende sempre bene dopo un periodo 'al top della forma'".
Test cruciale in Catalogna contro Vingegaard
Il vero banco di prova per verificare l'efficacia delle correzioni nella preparazione sarà il Giro di Catalogna che scatterà il 23 marzo, dove Evenepoel dovrà confrontarsi con Jonas Vingegaard, attualmente in grande spolvero alla Parigi-Nizza. Sarà l'occasione per capire se il lavoro svolto sul Teide avrà prodotto i risultati sperati.
L'entourage di Evenepoel si dice fiducioso: le indiscrezioni parlano di un salto di qualità del campione belga, pronto a emergere nella settimana catalana.
Il leader della Red Bull-BORA-hansgrohe dovrà dimostrare di aver ritrovato il giusto equilibrio tra potenza esplosiva e resistenza, elementi indispensabili per tornare ai vertici del ciclismo mondiale.