Giancarlo Fisichella ha espresso grande entusiasmo per il successo di Kimi Antonelli nel Gran Premio di Cina, evidenziando il significato storico della vittoria e le notevoli potenzialità del giovane pilota. Il trionfo, che giunge venti anni dopo l'ultimo successo italiano in Formula 1, è stato definito da Fisichella come “meritato” e potenzialmente l'inizio di una serie di affermazioni.

Il commento di Fisichella

Fisichella ha dichiarato: “Sono felice perché, dopo 20 anni che un italiano non vinceva, Kimi si è meritato questo successo che spero sia solo il primo di tanti.

Ha la possibilità di poterne vincere altre perché al momento lui e George Russell con la Mercedes sono di un’altra categoria”.

Riguardo alla prospettiva di lottare per il titolo mondiale, ha aggiunto: “Sì, vista la macchina e visto ciò che ha fatto in qualifica e in gara. Se riesce a mettersi davanti a Russell e a metterlo in difficoltà mentalmente, sicuramente può farcela – se le cose vanno bene può lottare per il mondiale. Deve andare in macchina sapendo che se arriva dietro il suo compagno di squadra non succede nulla, ma deve sfruttare ogni occasione”.

Un talento coltivato fin da giovane

Fisichella ha poi rievocato come avesse notato il talento di Antonelli fin dai suoi primi passi nel mondo delle corse: “Lo era già da piccolino.

Io l’ho visto quando io correvo nel GT Endurance italiano e lui nella Formula Regional, si vedeva che aveva qualcosa in più degli altri. Non è un caso se Mercedes lo ha coccolato fin da quando è bambino, lo ha portato in Formula 1 affidandogli subito la macchina. Il talento c’è e lo ha dimostrato”.

Il contesto internazionale del successo

Il successo di Antonelli al GP di Cina ha segnato il ritorno di un pilota italiano alla vittoria in Formula 1, un evento che mancava dal 2006 con Giancarlo Fisichella. Il diciannovenne ha preceduto il compagno di squadra George Russell e Lewis Hamilton, quest’ultimo salito sul podio con la Ferrari per la prima volta con quel team. Antonelli si è così affermato come il secondo più giovane vincitore di un Gran Premio nella storia della F1, superato solo da Max Verstappen.

Il trionfo rappresenta anche una forte conferma della strategia di Mercedes, che ha puntato su di lui fin da giovanissimo. Si tratta di un investimento che ha dato i suoi frutti in modo rapido e spettacolare, proiettando Antonelli tra i protagonisti attesi del circus.