L'ennesima impresa di Tadej Pogacar nella Strade Bianche di sabato scorso ha spostato ancora una volta l'asticella delle prestazioni in maniera significativa. Il fenomeno sloveno ha dominato la corsa con l'ormai consueta fuga solitaria di un'ottantina di chilometri, dal tratto sterrato di Monte Sante Marie al traguardo di Siena. I numeri della sua prestazione emersi nel dopo corsa hanno testimoniato quanto sia ulteriormente migliorato il suo livello rispetto alle già straordinarie prestazioni degli ultimi anni.
Watt medi a 380
Nel 2024, Pogacar era riuscito a completare i medesimi ottanta chilometri di fuga esprimendo una media di 340 watt; quest’anno, sorprendentemente, ha innalzato la sua media a ben 380 watt, traducendosi in un incremento di oltre il 10%.
Questo salto prestativo non può che suscitare meraviglia e ammirazione, e spiega in gran parte perché nessuno sia riuscito a stargli vicino, specialmente durante l’attacco sul suo amato Monte Sante Marie, dove ha infranto il record di percorrenza uscendo con ben 30 secondi di vantaggio su Paul Seixas, secondo classificato.
Ma la potenza non è l'unico elemento che ha reso la sua prestazione straordinaria. I suoi dati WHOOP parlano chiaro: con un punteggio di recupero del 98%, il ciclista sloveno si è presentato alla linea di partenza come una macchina perfettamente carica.
Un punteggio simile è estremamente raro e deriva da un’analisi attenta della qualità del sonno, della frequenza cardiaca a riposo e della variabilità della frequenza cardiaca.
Il suo punteggio del sonno, attestatosi al 94%, conferma ulteriormente che il suo corpo era pronto per affrontare la competizione nel migliore dei modi. Questa combinazione di recupero quasi perfetto e la capacità di raggiungere picchi di frequenza cardiaca di 198 battiti al minuto durante l’attacco hanno creato quella che si può definire una "tempesta perfetta".
Tempi da record anche nelle discese
Inoltre, sebbene Pogacar abbia dimostrato la sua superiorità nei tratti più impegnativi, le statistiche rivelano un altro aspetto interessante della sua evoluzione: ha infatti stabilito il record personale in quasi tutte le discese. Questo dato suggerisce un evidente miglioramento della maneggevolezza e della sicurezza nei tratti tecnici del percorso, mostrando ai rivali di non avere punti deboli in nessuna parte del percorso.
La prestazione che Tadej Pogacar ha offerto alla Strade Bianche non è stata soltanto una vittoria, ma un manifesto della sua continua crescita come atleta e del potenziale che ancora può esprimere.