L’Iran non parteciperà ai mondiali di calcio in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico. L’annuncio è stato dato in televisione dal ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donyamali. “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali”, ha dichiarato il ministro, evidenziando le “misure malvagie intraprese contro l’Iran”.

Motivazioni della rinuncia

Donyamali ha sottolineato come siano state imposte “due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi”.

In queste circostanze, ha aggiunto, “non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare”.

Posizioni ufficiali e scenari

La decisione del ministro dello Sport fa seguito alle dichiarazioni del presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, che aveva già espresso un certo pessimismo: “Dopo questo attacco, non possiamo essere attesi a guardare al Mondiale con speranza”. La posizione ufficiale del governo appare ora chiara e definitiva, segnando un punto fermo riguardo la partecipazione alla competizione calcistica. La normativa FIFA prevede, in caso di rinuncia, sanzioni economiche e sportive, tra cui la restituzione dei fondi ricevuti e potenziali esclusioni da future competizioni.