Il giovane ciclista italiano Lorenzo Finn ha confermato la sua partecipazione a diverse gare del circuito Under 23 per la stagione in corso. L'annuncio giunge mentre Finn è impegnato nella Settimana Internazionale Coppi&Bartali, evento della Coppa Italia delle Regioni. Il classe 2006 affronta questa fase con più esperienza rispetto all'anno precedente, quando debuttò tra i professionisti in questa competizione.
Parte del team Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies, Finn sottolinea l'importanza di questa fase di crescita. "È un anno in più nelle gambe e sono qui con maggiore esperienza", ha dichiarato.
Ha aggiunto: "Siamo in fase di sviluppo per appuntamenti rilevanti. L'obiettivo è fare bene nelle ultime due tappe della Coppi&Bartali". Nel suo programma figurano prestigiose classiche Under 23, come il Giro del Belvedere e il Palio del Recioto, dove competerà con la maglia iridata.
Obiettivi stagionali: classiche e grandi appuntamenti
Oltre alle competizioni U23, Finn sarà alla Liegi‑Bastogne‑Liegi e al Tour of the Alps, tappe fondamentali per il Giro U23. "Disputerò alcune gare del circuito Under 23, gareggiando con la maglia iridata nel Giro del Belvedere e nel Palio del Recioto. Successivamente ci saranno la Liegi‑Bastogne‑Liegi e il Tour of the Alps, in un'ottica di preparazione per il Giro U23", ha spiegato, per confrontarsi con i migliori e proseguire la crescita.
Crescita e prospettive future nel ciclismo
Finn proseguirà nella categoria Under 23 anche per il 2026, per maturare prima del passaggio al professionismo. La preparazione invernale ha incluso un ritiro a Maiorca e lavoro sulla bici da cronometro, con carico moderato per gli appuntamenti principali. Per il prossimo anno, gli obiettivi sono il Giro Next Gen, il Tour de l’Avenir e il Mondiale U23. "Sarebbe bellissimo vincere, o comunque fare molto bene, al Giro Next Gen e al Tour de l’Avenir… E poi c’è sempre il Mondiale…", ha commentato Finn. La sua crescita è confermata dal quarto posto al Tour de l’Avenir 2025, nonostante un infortunio alla clavicola che lo fermò per quasi due mesi.