La sesta tappa della Tirreno Adriatico di ciclismo ha regalato un finale elettrizzante e di forte impatto emotivo al termine di una corsa per il resto molto lineare e senza particolari sussulti. Sulle strade di casa di Camerino, tra l'entusiasmo della sua gente, Giulio Pellizzari ha tentato con coraggio di ribaltare la corsa attaccando sul muro finale. La situazione è sembrata per un attimo volgere a suo favore. Del Toro è rimasto in attesa, ma ha poi trovato l'aiuto della Uno X. Pellizzari si è visto raggiungere e superare da Del Toro e Jorgenson, apparsi i più forti già ieri, e il messicano ha messo il sigillo su questa Tirreno vincendo anche la tappa.
🔻 A battle for Azzurra, and a battle for the stage. The @continentaltire Last KM had us all on the edge of our seats.
Follow #TirrenoAdriatico @CA_Ita on Rai (🇮🇹) and on Eurosport (🌐) pic.twitter.com/MzYdu4IFpz
— Tirreno Adriatico (@TirrenAdriatico) March 14, 2026Anche Filippo Ganna nella fuga
Per la sesta tappa, la Tirreno Adriatico ha proposto un percorso tecnico e impegnativo, con la lunga scalata di Sassotetto nella prima parte e poi tre giri del circuito finale di Camerino caratterizzati da un vero e proprio muro per raggiungere il traguardo. Del Toro è partito in maglia azzurra, con 23'' su Pellizzari e 34'' su Jorgenson.
Nelle fasi iniziali si è formata una fuga con Filippo Ganna, Walter Calzoni, Timo Kielich, Vincenzo Albanese, Guillermo Thomas Silva, Gregor Muhlberger e Clement Braz Afonso.
Il vantaggio ha raggiunto circa quattro minuti, poi Alaphilippe ha preso la testa del gruppo per aumentare l'andatura, un'azione che ha velocemente dimezzato il distacco. Nel circuito finale al comando sono rimasti solo Braz Afonso e Muhlberger, ma senza ormai più grandi speranze. Del Toro ha consumato i suoi gregari nei primi due giri del circuito, in cui solo un'effimera fiammata di Carapaz ha spezzato la linearità della corsa. La Visma ha poi preso in mano la situazione dando un'ulteriore accelerata, finchè la UAE ha potuto contare su un ultimo aiuto di Christen.
Pellizzari difende il secondo posto in classifica
I fuggitivi sono stati raggiunti nell'ultimo giro e tutto si è deciso con un testa a testa sul muro finale.
Van Aert ha anticipato i tempi attaccando prima della salita, ma si è piantato non appena la strada a cominciato ad impennarsi. Ben Healy ha approfittato delle prime pendenze per partire tutto solo. La sfida tra Pellizzari e Del Toro si è accesa dopo il primo tratto duro, quando il campioncino della RedBull ha attaccato in una parte di falsopiano. Del Toro non ha reagito subito, permettendo a Pellizzari di guadagnare un po' di terreno e di raggiungere Healy.
Il messicano ha poi trovato la collaborazione della Uno X, che ha rilanciato l'inseguimento. Negli ultimi 700 metri, Del Toro è poi entrato in azione senza riserve, con uno scatto che gli ha permesso di riportarsi in breve su Pellizzari.
Jorgenson è stato molto brillante e ha dato un'accelerata che ha costretto Pellizzari alla resa. Del Toro ha lasciato sfogare l'americano per poi andare a vincere la tappa e mettere il sigillo sulla classifica finale della Tirreno Adriatico. Johanessen ha superato Jorgenson nelle ultime pedalate, con poi Pellizzari a 9'', Ciccone e Buitrago a 11''.
Del Toro guida ora la Tirreno con 42'' su Pellizzari e 43'' su Jorgenson, quando alla fine manca solo la tappa per velocisti di San Benedetto del Tronto.