Il ciclismo francese sembra aver finalmente trovato quel campione in grado di riportare in patria il Tour e le altri grandi corse a tappe dopo un vuoto di decenni. Già emerso nelle scorse stagioni tra gli under e nelle prime apparizioni tra i professionisti, Paul Seixas ha messo in mostra tutto il suo talento da predestinato in questo avvio di 2026. Al 19enne francese sono bastate un paio di corse, la Volta Algarve e la Faun Ardeche Classic per dare la netta impressione di un netto salto di qualità rispetto al già straordinario livello espresso nel finale della scorsa stagione.

Seixas, l'assolo alla Faun Ardeche

Dopo aver vinto una tappa in Algarve battendo Juan Ayuso, Seixas ha sfoderato una prestazione strabiliante nella Faun Ardeche Classic, corsa in linea francese che si è svolta sabato 28 febbraio. La Faun Ardeche non è certo una corsa tra le più prestigiose, ma il livello della gara è stato quest'anno davvero alto, con la presenza di tante squadre World Tour e corridori come Jorgenson e Skjelmose.

La corsa si è snodata sui percorsi già affrontati nei Campionati Europei del passato mese di ottobre, in cui Tadej Pogačar conquistò il successo con l'ennesima fuga infinita. Seixas ha di fatto replicato l'impresa del campione sloveno, andandosene prima con Jorgenson e quindi tutto solo sulla salita di Saint Romain de Lerps.

Questa ascesa era quella che caratterizzava anche il percorso degli Europei. In quella occasione, Pogačar la scalò in 15'50''. Seixas ha completato la salita in 15'51'', con una VAM di 1840 e un wattaggio per chilo stimato intorno ai 7 - 7.1.

'Ho fatto un salto di qualità significativo'

Una volta rimasto da solo sulla salita di Saint Romain de Lerps, Seixas ha continuato la sua fuga solitaria fino ad arrivare al traguardo con quasi due minuti di vantaggio sugli inseguitori. "È stato incredibile, mi sentivo benissimo. Mi sono sentito davvero bene per tutto il giorno. In salita, ho dato il minimo indispensabile" ha commentato il giovane francese dopo l'arrivo, confermando l'impressione di facilità con cui si è sbarazzato degli avversari.

Del resto, nel momento in cui Jorgenson è stato costretto a cedere, Seixas stava bevendo e non sembrava impegnato a fondo.

"Abbiamo avuto un ritiro di allenamento molto duro nella Sierra Nevada. Il mio allenatore mi ha preparato alla perfezione. L'inverno è andato benissimo, il che mi ha permesso di fare un salto di qualità significativo. Ancora oggi vedo i benefici di tutto quel lavoro; sento che sto diventando sempre più forte" ha aggiunto Paul Seixas, che ora correrà la Strade Bianche dove è atteso al confronto con Tadej Pogačar.

"Certo, sarà completamente diverso, con Pogačar e altri corridori molto forti, forse un gradino sopra", ha detto Seixas. "La Strade Bianche è una corsa sempre piena di sorprese, quindi vedremo, ma sono in buona forma. Ora ho solo bisogno di un pizzico di fortuna" ha commentato il corridore francese.