La quinta tappa della Tirreno‑Adriatico 2026, partita da Marotta‑Mondolfo e diretta a Mombaroccio, si è caratterizzata per una fuga di sette corridori che ha guadagnato un vantaggio significativo sul gruppo, superando i quattro minuti. La frazione si è rivelata estremamente impegnativa, costellata da continui saliscendi e da quattro Gran Premi della Montagna (GPM) concentrati negli ultimi cento chilometri.

Il tracciato e la fuga

Il percorso, lungo 184 chilometri, è stato disegnato per mettere alla prova gli uomini di classifica. La tappa ha incluso salite come il Monte delle Cesane (7,8 km al 6,5% medio, con punte al 15%) e il Monte della Mattera (6,5 km al 5,1%).

Un elemento chiave è stato il circuito finale, da affrontare due volte, con la salita al Santuario Beato Sante (4,2 km al 6,2%, massima del 19%), caratterizzata da pendenze del 15% negli ultimi mille metri. L’ultimo scollinamento è avvenuto a 1,5 km dall’arrivo, seguito da una breve discesa e uno strappo finale di 500 metri al 7% di pendenza.

La fuga ha preso forma fin dalle prime battute. Il vantaggio dei sette battistrada ha superato i quattro minuti, con punte di 4’30” registrate poco dopo le 13.36. Il gruppo, nel frattempo, ha affrontato la discesa e si è preparato ad affrontare gli 800 metri all’11% di pendenza media.

I protagonisti e le strategie

Il leader della classifica generale, Giulio Pellizzari, ha conquistato la maglia grazie al secondo posto nella tappa precedente e a sei minuti di bonus.

Oggi, insieme a Isaac del Toro (UAE Team Emirates‑XRG), è tra i favoriti per la vittoria di tappa. Il messicano potrebbe avere la meglio in una volata a due, mentre Pellizzari, forte in salita, potrebbe attendere le mosse degli avversari.

Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike), quarto in classifica a 34” da Pellizzari, ha mostrato ottima forma, nonostante una caduta nella tappa precedente, e resta un pericolo concreto. Primoz Roglic (Red Bull‑BORA‑hansgroe), terzo a 21” dal leader, rappresenta un’opzione tattica per la squadra tedesca, grazie alla sua abilità sulle salite dure come quella odierna.

Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), distante 49” dalla maglia, dovrà compiere un’impresa per recuperare terreno.

Attenzione anche a Giulio Ciccone (Lidl Trek), che ha chiuso nel gruppo dei migliori nella tappa precedente e può esaltarsi su percorsi simili. Tra i possibili protagonisti di una fuga figurano Marco Frigo (NSN Cycling Team) e Nairo Quintana (Movistar Team).

Il via ufficiale della tappa è stato dato alle 10.55.

Il percorso nel dettaglio

Il tracciato della quinta tappa, confermato dalla presentazione ufficiale, prevede 186 chilometri da Marotta‑Mondolfo a Mombaroccio. La corsa include almeno dieci salite, tra cui il Monte delle Cesane con tratti al 15%. Un circuito finale di 21,6 chilometri, da ripetere due volte, comprende la salita al Santuario del Beato Sante, con l’ultimo scollinamento a 1,5 chilometri dal traguardo e un breve strappo finale in salita.