Anche nella tappa conclusiva della Tirreno-Adriatico di ciclismo, Mathieu Van der Poel si è ritagliato un ruolo da grande protagonista. Il fuoriclasse olandese ha preso la testa del gruppo sulla salita di Ripatransone, creando un notevole scompiglio. VDP ha insistito nel suo forcing per tutta la salita, selezionando il gruppo, e continuato poi nella successiva discesa, un'azione insistita che ha cambiato la dinamica di una corsa che sulla carta appariva come una sicura occasione per gli sprinter.
VDP: 'Occasione persa per Philipsen'
"Il piano era quello di mettere in difficoltà alcuni velocisti”, ha affermato Van der Poel in un’intervista a Het Laatste Nieuws, sottolineando il buon lavoro di squadra per aiutare il suo velocista Jasper Philipsen.
Nonostante l’obiettivo dichiarato, la manovra non è andata secondo le aspettative di casa Alpecin. Philipsen, uno dei favoriti per la volata finale, si è trovato a inseguire dopo essere stato staccato dal ritmo del compagno. Solo grazie a uno sforzo considerevole, Philipsen è riuscito a rientrare nel gruppo, sebbene sia stata una battaglia ardua.
Sfortunatamente, il destino ha riservato ulteriori difficoltà al corridore belga: una caduta a meno di due chilometri dall'arrivo gli ha precluso la possibilità di sprintare. "La caduta di Jasper non sembrava troppo grave, ma è ovviamente un peccato. È un'occasione persa per lui", ha commentato un dispiaciuto Van der Poel.
'Ci ha reso la vita molto difficile'
L'azione in salita di Van der Poel ha lasciato il segno in quest'ultima giornata di corsa della Tirreno - Adriatico. Sam Welsford, velocista della Ineos, ha testimoniato quanto fosse impegnativa l'andatura imposta dal campione olandese. "È stato pazzesco. La salita è stata resa così difficile... Eppure, ogni volta che guardavo, vedevo che facevo 500 watt sul mio misuratore. Però siamo stati staccati e non siamo riusciti a raggiungerli.”
Welsford ha riconosciuto il supporto dei compagni di squadra, che gli hanno permesso di affrontare la salita, ma ha confermato che recuperare in pianura è stato un compito titanico. "Dopo la salita, abbiamo dovuto inseguire duramente per colmare il distacco.
Van der Poel ha fatto tutto da solo... Ci ha reso la vita molto difficile", ha proseguito Welsford, evidenziando l’impatto decisivo dell’azione dell’olandese. Welsford è poi riuscito a completare la rincorsa al gruppo e si è piazzato secondo, alle spalle di Milan, nella volata finale di San Benedetto del Tronto.
Con questo atteggiamento audace, il campione della Alpecin ha dimostrato ancora una volta il suo talento e la sua determinazione, rendendo la corsa avvincente in un momento inatteso.