Il velocista brasiliano Erik Cardoso, ventisei anni, ha vissuto giorni di intensa emotività e sfida, culminati in una prestazione atletica eccezionale, poi annullata. Solo dieci giorni fa, Cardoso si trovava a bordo di un volo partito da San Paolo e diretto ad Atlanta quando un'improvvisa esplosione al motore ha costretto l'equipaggio a un atterraggio d'emergenza. Fortunatamente, tutti i passeggeri sono tornati a terra incolumi. Tuttavia, lo shock e la tensione emotiva sono stati notevoli per l'atleta, reduce dalla semifinale dei 60 metri ai Mondiali Indoor di Torun.

Nonostante il trauma, Cardoso ha dimostrato straordinaria resilienza, tornando in pista con determinazione. Ieri, proprio nella sua città natale, San Paolo, ha partecipato a un meeting locale, concentrandosi sulla gara dei 100 metri. La sua performance è stata strabiliante: il cronometro ha fermato il tempo a 9.82 secondi, con un vento favorevole di 1,9 m/s. Questo risultato non solo ha migliorato di un centesimo il suo precedente record sudamericano, ma lo ha proiettato, seppur per pochi minuti, in cima alla classifica mondiale stagionale.

Per alcuni minuti, Erik Cardoso è stato il più veloce al mondo nel 2026, superando il 9.89 secondi del botswano Collen Kebinatshipi, campione del mondo dei 400 metri, stabilito una settimana prima ai suoi Campionati Nazionali.

La sua prestazione avrebbe anche superato lo statunitense Max Thomas (9.90) e l'australiano Lachlan Kennedy (9.96), unici altri atleti sotto i dieci secondi in questo avvio di stagione.

La mancata omologazione del record

La gioia per l'impresa di Cardoso è stata però effimera. Poco dopo la gara, la Federazione Brasiliana di atletica ha comunicato che il risultato non sarebbe stato omologato. La motivazione? "Un errore tecnico da parte del team arbitrale, che ha impedito il riconoscimento ufficiale del risultato". Questa decisione ha annullato la possibilità per Cardoso di vedere riconosciuto il suo tempo come miglior prestazione mondiale stagionale.

Di conseguenza, la graduatoria internazionale non ha subito variazioni.

Il botswano Collen Kebinatshipi detiene la world lead con 9.89, davanti allo statunitense Max Thomas (9.90) e all’australiano Lachlan Kennedy (9.96). L'amarezza per Cardoso è stata palpabile, poiché un'occasione storica gli è stata negata a causa di una svista tecnica.

La carriera di Erik Cardoso

La carriera di Erik Cardoso è già ricca di successi e momenti significativi. Nel 2023, era stato il primo brasiliano a scendere sotto i dieci secondi nei 100 metri, con un tempo di 9.97. Successivamente, aveva migliorato ulteriormente questa prestazione, portando il suo record personale a 9.93. Il velocista ha anche partecipato alle Olimpiadi di Parigi 2024, venendo però eliminato nelle fasi di qualificazione.

L'episodio dell'aereo, avvenuto a bordo di un volo Delta Air Lines da Guarulhos verso Atlanta, rappresenta un ulteriore ostacolo superato dal velocista. Nonostante le difficoltà e le delusioni, Erik Cardoso continua a essere una figura di spicco della velocità sudamericana e mondiale, con una determinazione che promette ancora grandi emozioni.