La Freccia del Brabante 2026 segna il passaggio dal pavé delle Fiandre alle salite delle Ardenne, preludio alla Liegi-Bastogne-Liegi. Giunta alla 66ª edizione, la corsa mantiene partenza (Beersel) e arrivo (Overijse), ma presenta novità: chilometraggio ridotto e un muro in meno.

Il percorso è subito impegnativo: nei primi tredici chilometri i corridori affronteranno le ascese di Alsemberg (1,5 km al 3,9%) e Bruineput (1,2 km al 5,7%). Dopo altri muri, al km 95 inizia il circuito finale da ripetere tre volte, con i nuovi strappi di Holstheide e S‑Bocht Overijse (entrambi 1 km al 5,3%), con arrivo qui.

Include due muri storici in pavé: Hertstraat (700 m al 4,7%) e Moskesstraat (500 m al 9,2%).

Favoriti e assenze

Tra gli attesi il francese Romain Gregoire, adatto al percorso malgrado campagna del Nord non brillante, e lo svizzero Mauro Schmid, vincitore Settimana Coppi e Bartali. Tom Pidcock, inizialmente previsto, ha disertato la corsa. Da seguire il neerlandese Tibor Del Grosso, vincitore NXT Classic (davanti a Schmid), e il belga Florian Vermeersch, in forma tra Fiandre/Roubaix.

Nella startlist: Tim Wellens, Alex Baudin, Brady Gilmore, Anthon Charmig, Quinten Hermans, Benoit Cosnefroy, Max Schachmann, Edoardo Zambanini, Jenno Berckmoes.

La pattuglia italiana

La pattuglia italiana: diversi giovani.

Mattia Agostinacchio (debutto stagionale), Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick‑Step), adatto al percorso, Davide De Pretto, Alessandro Covi (Team Jayco AlUla) ed Edoardo Zambanini (Bahrain–Victorious), tra i possibili outsider.

La Freccia del Brabante si conferma classica di transizione tra Nord e Ardenne. Su 162,6 chilometri, è banco di prova per chi mira alle grandi classiche successive, con muri in pavé e salite brevi, impegnative.